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Bollette gas, mercato libero o tutelato? Cosa dobbiamo sapere

Bollette mercato libero tutelato

Con la fine del mercato tutelato ci si chiede: è davvero migliore del mercato libero? Quali sono le differenze e cosa dobbiamo sapere.

Siamo in una fase storica particolarmente complessa.

La guerra in Ucraina unita all’impennata dei prezzi del costo dell’energia stanno mettendo a dura prova moltissime imprese e famiglie italiane che, da un momento all’altro, rischiano il collasso. Eppure le notizie negative paiono non finire qui.

Da gennaio 2023 il mercato tutelato giungerà al termine, lasciando spazio unicamente al mercato libero. Le differenze tra le due tipologie sono cruciali anche in ottica di prezzo finale del consumatore.

Questo presto potrebbe cambiare. Quale scegliere dunque? 

Qual è la differenza tra mercato libero e tutelato? 

Cosa cambia in termini pratici per chi sceglie il mercato tutelato? E cosa invece per il mercato libero? L’incremento dell’energia elettrica per chi ha in essere il contratto con il mercato tutelato – rileva ARERA –  potrebbe vedere un aumento dei prezzi pari al 59% a partire dal mese di ottobre. Risulta essere invece quasi triplicata – secondo i dati Istat – l’impennata per ciò che concerne la bolletta dell’elettricità nel mercato libero.

Tali dati sono stati elaborati dell’Unione Nazionale Consumatori. 

Confcommercio chiede una proroga del mercato tutelato

Nel frattempo Confcommercio, in una nota, ha lanciato un appello chiedendo che venga posta una proroga al regime di tutela dell’energia: “Gli incrementi oramai fuori controllo dei valori delle materie prime energetiche, giunti a livelli abnormi negli ultimi mesi a causa del perdurare della guerra in Ucraina, rendono necessaria una proroga del termine per il superamento del regime di tutela di prezzo per le microimprese”. 

Per chi fa affidamento sul mercato tutelato, è ARERA che deve farsi carico della rinegoziazione dei prezzi, mentre diversamente nel caso del libero mercato, questa intermediazione tra fornitore e cliente finale viene meno.

Un’arma a doppio taglio per il cittadino che deve prestare la massima attenzione a tariffe e offerte che di volta in volta vengono proposte.