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Bombardamenti all’acciaieria Azovstal: soldati ceceni negli Hangar

Ancora in corso i bombardamenti sull'acciaieria Azovstal di Mariupol: un'avanguardia di soldati ceceni sarebbe entrata negli hangar.

Acciaieria

I russi starebbero continuando i bombardamenti dell’acciaieria Azovstal, uno dei più grandi stabilimenti metallurgici d’Europa dove sarebbero asserragliati migliaia di soldati ucraini: il ministero della Difesa ha nuovamente offerto loro la resa in cambio della vita.

Bombardamenti all’acciaieria Azovstal

Diversi testimoni hanno riferito di esplosioni udibili a decine di chilometri di distanza e il consigliere presidenziale ucraino Mikhailo Podolyak ha sostenuto che le forze di Mosca starebbero usando bombe del tipo bunker buster, gli stessi che gli americani usarono contro i rifugi di al Qaida in Afghanistan. Si tratta di ordigni sviluppati per penetrare attraverso le coperture in cemento armato di un bunker per poi esplodere ed uccidere tutti gli occupanti.

In genere vengono utilizzare per colpire obiettivi speciali, e il loro (presunto) ricorso è un sintomo di quanto i piani sotterranei dell’acciaieria Azovstal vengano considerati come una priorità assoluta dalla Russia. Alcuni video mostrano anche un’avanguardia di soldati ceceni che sarebbe entrata nei primi padiglioni, ancora in superficie. Gli assediati sembrano avere ancora molte armi e munizioni, ma hanno loro stessi ammesso che “ci restano pochi giorni, forse ore“.

Bombardamenti all’acciaieria Azovstal: Russia offre la resa

Intanto, per la quarta volta, la Russia ha chiesto ai militari di deporre le armi in cambio della vita. La procedura vuole che, dopo l’interruzione dei combattimenti e l’apertura delle comunicazioni tra le parti, assedianti e assediati alzino due bandiere e gli ucraini escano a consegnarsi. Ma nessuno ha accettato perché “non crediamo a questi bastardi“.

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