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Bombardamento del teatro di Mariupol, parla la portavoce di Lavrov: “È una bugia”

Il bombardamento del teatro di Mariupol è una bugia. La teoria di Maria Zakharova.

Maria Zakharova

Maria Zakharova, portavoce del ministro degli Affari Esteri russo, Sergej Lavrov, ha affermato che nessun teatro è stato bombardato a Mariupol. Le immagini che noi tutti abbiamo visto non sono nient’altro che ricreazioni false realizzate della Nato.

La portavoce di Lavrov afferma che il bombardamento del teatro di Mariupol è tutta una bugia

Il Cremlino prende le distanza dall’attacco al teatro di Mariupol in cui erano rifigiati migliaia di civili sfollati a causa della guerra. A rompere il ghiaccio sulla questione è la portavoce di Lavrov che ha definito una bugia la notizia riguardo il bombardamento del teatro a Mariupol. La risposta a Zakharova è arrivata da parte di Podolyak, consigliere del presidente ucraino Zelensky. Podolyak ha detto che la portavoce di Lavrov crederà alla verità quando le autorità del suo Paese saranno condannate per crimini di guerra.

Ucraina contro Russia: rifugio per civili o sede del battaglione Azov?

Le parole di Maria Zakharova fanno quasi accapponare la pelle date le immagini dei bombardamenti che circolano da ieri, 16 marzo 2022. L’attacco al teatro di Mariupol ha visto una serie di accuse reciproche tra Ucraina e Russia. I primi sostengono che fosse utilizzato come rifugio per i civili sfollati. Al suo interno vi erano anche dei bambini.

Emblematica una foto in cui si vede la scritta “bambini”, in russo, nella parte anteriore e posteriore del teatro. Tale scritta era stata realizzata per evitare che gli aerei dell’esercito russo attaccassero il rifugio. I russi sostengono invece una tesi opposta a quella dell’Ucraina. Secondo il governo di Mosca, il teatro di Mariupol era una delle sedi del battaglione Azov. La Russia aveva utilizzato la scusa del battaglione Azov anche per attaccare l’ospedale pediatrico di Mariupol in data 9 marzo 2022.

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