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Bonus Gpl e Metano: riproposti per le auto Euro3 ed Euro4
Economia

Bonus Gpl e Metano: riproposti per le auto Euro3 ed Euro4

Bonus

Il progetto Icb, cioè “Iniziativa carburanti a basso impatto” è volta alla diminuzione delle polveri sottili, che sempre più stanno andando ad inquinare la nostra atmosfera. Alcune regioni d’Italia, come Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto o Piemonte, sono zone parecchio a rischio in questo ambito e per questo, il 9 giugno scorso, hanno firmato un patto con il Ministero dell’Ambiente. Questo prevede l’incentivazione al consumo di carburanti alternativi, regole inerenti a ztl, circolazione limitata e mobilità, anche dei pedoni . Tutto ciò per tentare di migliorare una situazione che, se non tenuta sotto controllo, porterà a conseguenze inevitabilmente dannose. Il bonus legato al progetto ammonta a 900.000 euro, ma, come da prassi, sarà fino ad esaurimento fondi, per questo motivo è opportuno informarsi subito e verificare di esserne o meno beneficiari, così da non rischiare di rimanere a bocca asciutta.

Tale iniziativa però riguarda i proprietari di auto di classe ambientale Euro3 ed Euro4: questi possono modificare il proprio mezzo nelle officine convenzionate.

Al contrario, chi possiede auto Euro2 è ormai in ritardo, in quanto questo servizio era disponibile fino al giorno 15 di questo mese.

A quanto ammonta il bonus

Per installare su mezzi privati alimentati a benzina, gli incentivi sono:

  • 500 euro per il GPL;
  • 650 euro per il metano.

Su veicoli commerciali Euro3, Euro4,Euro5 alimentati a benzina:

  • 750 euro per il GPL;
  • 1000 per il metano.

Infine, per veicoli sempre commerciali, ma alimentati a diesel:

  • 750 euro per il GPL;
  • 1000 per il metano.

I costi della modifica non sono sempre gli stessi in ogni officina, ma possono cambiare, in ogni caso non devono andare oltre i tetti massimi stabiliti per tutta la nazione.

Chi ne può usufruire

L’intervento può essere richiesto solo da possessori di vetture private a diesel e benzina Euro3 ed Euro4 e potranno subire la modifica anche veicoli commerciali, a patto che siano stati immatricolati dopo il primo gennaio 1997, che siano inferiori a 3.5t e che siano delle classi ambientali sopra citate o Euro5.

Per chi non conoscesse il tipo di classe ambientale del proprio veicolo, basta scaricare l’applicazione sul Portale dell’automobilista.

Le macchine con le classi ambientali sopra citate sono tra quelle che più emettono polveri sottili ed inquinanti, per questo motivo sono state “prese di mira”. Sappiamo che in Italia sono in circolazione circa 37.9 milioni di automobili delle classi ambientali in questione, metà ambientate a gasolio, l’altra metà a benzina. Data la scarsa presenza di veicoli innovativi a metano, elettrici o ibridi, e siccome misure limitative alla circolazione sembrano non bastare più, è tempo di cambiare le cose e il bonus può davvero aiutare.

Come fare per ottenere il bonus

Solo alcuni comuni hanno deciso di aderire al progetto, primo tra tutti Parma. Di conseguenza gli unici a poter approfittare del bonus sono coloro che sono residenti in tali città. Per scoprire l’elenco bisogna recarsi sull’apposito sito, successivamente bisognerà rivolgersi unicamente alle officine coinvolte nell’iniziativa.

a questo punto dovrà essere il meccanico a controllare la presenza di fondi per la realizzazione dell’intervento e a mettersi in contatto, tramite il Consorzio Ecogas, per l’ottenimento del codice di prenotazione.

Perché nuovi incentivi?

Questo progetto era stato già proposto quindici anni fa dal Ministero dell’ambiente, che ha deciso di rifinanziarla dati i successi ottenuti precedentemente. Anche se, come dice Nicola Ferioli, nell’attesa sono utilizzati i 20 milioni di euro avanzati dal 2006.

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