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Borsa: debutto ok per la Fiat a due dimensioni
Economia

Borsa: debutto ok per la Fiat a due dimensioni


L’esordio è stato positivo a Piazza Affari per la debuttante Fiat Industrial e per la Fiat spa del dopo scissione. I veicoli industriali hanno aperto a 9 euro per azione, mentre l’Auto e’ partita da 7 euro. La promozione piena dello spin-off di Marchionne era del resto largamente attesa. La fiducia degli investitori ha in particolare premiato il titolo che fa riferimento ai mezzi industriali, le cui prospettive finanziarie e di vendite sono decisamente più rosee rispetto al martoriato comparto automobilistico.
L’ultima chiusura della Fiat “unita” era stata a 15,43 euro per azione. All’apertura dei mercati di oggi la somma delle due Fiat veniva scambiata con un premio del 3%, e ha continuato a salire nel corso della giornata.
“Di fronte alle grandi trasformazioni in atto nel mercato non potevamo più continuare a tenere insieme settori che non hanno nessuna caratteristica economica e industriale in comune” è stato il commento dell’Ad della nuova Industrial, Sergio Marchionne, che sottolineato come questo sia “un momento molto importante per la Fiat, perchè rappresenta allo stesso tempo un punto di arrivo e un punto di partenza”. Tra le due Fiat si prospettano strade diverse, con il titolo Spa decisamente più volatile.

In molti prevedono che la scissione permetterà ai veicoli industriali di liberarsi della zavorra del settore auto, sul quale la crisi economica ha influito pesantemente. La contrazione della domanda di automobili nei paesi occidentali non è stata compensata dall’esponenziale aumento di acquisti dei mercati emergenti. Negli ultimi 6 anni in Cina e India il parco auto è più che raddoppiato; nel complesso rimangono pero’ mercati secondari, la differenza con USA e UE è abissale e in molti dubitano che il ritmo di produzione dei veicoli possa continuare ad aumentare di fronte a una domanda così contenuta.
La Fiat è invece ottimista, e ha promesso che continuerà ad investire fino a moltiplicare la produzione; ciò permetterà a Marchionne di ricattare le sigle sindacali di Mirafiori e Pomigliano e avere una carota da proporre (oltre al bastone-chiusura stabilimenti) di fronte al taglio dei costi. Il CEO Fiat è appena stato eletto uomo dell’anno dal Sole24Ore, il mercato continua a premiarlo, vedremo ora se sarà in grado di evitare i licenziamenti e di rilanciare il settore con meno prospettive del secolo.

Daniele De Chiara

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