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Bortuzzo, il padre: “Nel nuovo film su Manuel il fratello farà da controfigura”

Il padre di Manuel Bortuzzo ha svelato alcuni retroscena sulla carriera di suo figlio dopo la partecipazione al GF Vip.

Manuel Bortuzzo

Il padre di Manuel Bortuzzo, Franco, ha svelato alcuni dettagli e retroscena sulla vita del giovane nuotatore dopo la sua esperienza al Grande Fratello Vip.

Manuel Bortuzzo: il padre

Il padre di Manuel Bortuzzo, Franco, è più orgoglioso che mai di suo figlio che è approdato tre mesi fa al Grande Fratello Vip (diventando di fatto il primo concorrente disabile del reality show).

Franco Bortuzzo ha confessato che il giovane nuotatore presto sarà anche protagonista di un nuovo lungometraggio ispirato alla sua storia e che suo fratello, Kevin Bortuzzo, farà la sua controfigura: “Posso solo dire che mio figlio Kevin fa da controfigura a Manuel mentre nuota: solo il fratello era in grado di nuotare con lo stesso stile del fratello. Sono orgoglioso di tutti i miei figli”, ha dichiarato il papà di Manuel Bortozzo a Il Corriere della Sera.

Il giovane nuotatore ha preso parte anche a un altro film, L’Ultima Gara, scritto e diretto da Raoul Bova.

Manuel Bortuzzo: l’esperienza del GF Vip

Per il giovane nuotatore l’esperienza del GF Vip è stata finora entusiasmante e formativa: lui stesso ha infatti confessato di aver voluto sensibilizzare il pubblico sul tema della disabilità. Nella casa del reality show inoltre, il nuotatore ha stretto un particolare rapporto con la principessa Lulù Hailé Selassié.

I suoi genitori a quanto pare non vedono però di buon occhio il suo legame con la ragazza, che fin dall’inizio ha dimostrato di essere ossessionata da Manuel e dalla sua vicinanza.

Manuel Bortuzzo: la lettera della madre

I genitori del nuovatore continuano a seguire le sue avventure al GF Vip da casa e la madre, Rossella Corona, ha scritto una lunga lettera al figlio proprio per metterlo in guardia difronte alle attenzioni esagerate a lui riservate dalla ragazza: “Credo che chi ti ama debba lasciarti libero di decidere sempre.

[…] C’è stato un momento in particolare che mi ha fatto pensare: quando è stato infranto lo spazio personale della tua stanza mentre tu non c’eri. Sono state prese cose e sono state pronunciate parole alle tue spalle davvero brutte. […] L’insulto peggiore che si possa dire ad un figlio. In questo caso le ultime parole udite da te prima di cadere a terra, dopo il colpo di pistola […] Con queste voglio invitarti a capire chi merita davvero di affiancarti in questo percorso”, ha scritto nella sua lettera la donna.

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