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Boss ergastolano si laurea: la quarta in 30 anni di carcere

Si laurea per la quarta volta, ma torna in carcere: la storia di Giuseppe Perrone, boss ergastolano che da trent'anni segue diversi studi accademici.

boss condannato di spalle in prigione

Giuseppe Perrone, boss ergastolano che da oltre trent’anni sconta la sua pena in carcere, si laurea a Tor Vergata in Editoria, Comunicazione e Informazione a Tor Vergata. Approvata a pieni voti la sua tesi specialistica sulla reclusione.

Tor Vergata, si laurea boss ergastolano: la quarta in 30 anni

Si laurea per la quarta volta, ma subito dopo è costretto a tornare nella sua cella: Giuseppe Perrone, boss ergastolano che da trent’anni sconta la sua pena in carcere, non è nuovo a queste “toccate e fughe” accademiche.

Prima di laurearsi nuovamente (questa volta in Editoria, Comunicazione e Informazione), Perrone nei suoi decenni di reclusione aveva già indossato la corona d’alloro tre volte: la prima laurea al Dams, poi Discipline Teatrali e la terza in Lettere a Bologna.

Per questa quarta incoronazione a “dottore”, Giuseppe Perrone ha deciso di scrivere una tesi specialistica frutto della sua esperienza carceraria dal titolo “Gli abissi della reclusione di Primo Levi” che gli è valsa il massimo dei voti.

Solo per il suo caso l’ateneo di Tor Vergata gli ha permesso di discutere la tesi in presenza, ma non è solo per questo motivo che l’evento si può ritenere unico.

In questa occasione, infatti, l’ergastolano ha potuto riabbracciare la moglie e il figlio di 7 anni, dopo i due anni di covid in cui sono stati contingentati gli incontri coi parenti all’interno del carcere.

Dalla “quarta mafia” alla quarta laurea

Originario di Trepuzzi, grosso centro a nord di Lecce, un giovanissimo Giuseppe Perrone negli anni Ottanta venne risucchiato come molti suoi conteranei nella cosiddetta “quarta mafia” voluta dalla Sacra Corona Unita.

Un periodo infausto, caratterizzato da vari episodi di amlavita con scontri tra faide che hanno portato alle uccisioni di esponenti di bande rivali.

All’età di 26 anni, dopo essersi fatto un nome nella malavita, Perrone venne arrestato e in questi trent’anni si è ripromesso di cambiare mentalità, passando da quella criminale a quella costruttiva, fatti di studio e tanta riflessione.

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