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Bozza del piano UE sul gas: in inverno giù i termostati delle case di un grado

Nella bozza del piano UE sul gas è previsto l'abbassamento dei termostati delle case di un grado durante l'inverno.

Riscaldamento

La bozza del piano UE sul gas prevede l’abbassamento dei termostati delle case di un grado durante l’inverno. Tra ottobre e marzo si potranno ottenere grandi risparmi “con fonti alternative e campagne mirate“, come si legge nel documento. 

Bozza del piano UE sul gas: in inverno giù i termostati delle case di un grado

Nella bozza del piano UE sul gas si legge che, tra ottobre e marzo, si potranno ottenere ottimi risparmi usando fonti di calore alternative per il riscaldamento e tramite “campagne di risparmio mirate alle famiglie per l’abbassamento del termostato di un grado“. Nel documento è prevista anche “la riduzione del riscaldamento di edifici pubblici, uffici, edifici commerciali a 19 gradi” dove sia “tecnicamente fattibile e applicabile“. Nella bozza si citano le simulazioni effettuate dall’Entsog, Associazione europea degli operatori del gas, secondo cui “la carenza di gas, in caso di interruzione totale dalla Russia a partire da luglio, porterebbe a un tasso di riempimento degli stock probabilmente inferiore all’obiettivo dell’80% stabilito per novembre dal nuovo regolamento Ue sugli stoccaggi“.

I dati indicano “che lo stoccaggio potrebbe essere al 65-71%“. 

Incentivi per le aziende 

Il gas è utilizzato come materia prima e fonte di energia da industrie il cui potenziale tecnico e i costi per cambiare combustibile o ridurre i consumi variano drasticamente da un settore all’altro. Gli strumenti di mercato sono un modo efficace per ottenere le opzioni di riduzione più favorevoli” si legge nel testo. “La Commissione sostiene con forza le migliori pratiche, come l’idea di aste o gare d’appalto per incentivare la riduzione del consumo da parte dei consumatori industriali, consentendo alle industrie di offrire una riduzione del consumo di gas in cambio di una compensazione.

Queste aste o gare potrebbero essere organizzate a livello transfrontaliero per massimizzare le possibilità dei grandi clienti transfrontalieri che operano in più Stati membri e per gli Stati membri con minori risorse fiscali” è stato scritto nella bozza.

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