Bradiaritmia, sintomi e cause più frequenti
Bradiaritmia, sintomi e cause più frequenti
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Bradiaritmia, sintomi e cause più frequenti

Bradiaritmia, sintomi e cause più frequenti
Bradiaritmia, sintomi e cause più frequenti

Le aritmie cardiache colpiscono indiscriminatamente anziani e giovani. Scopriamo quali sono le cause ed i sintomi della bradiaritmia.

Le malattie cardiache costituiscono al giorno d’oggi tra le patologie più pericolose, a causa dell’imprevedibilità e della lunga quiescenza. Tachicardia, bradiaritmia, infarti e ictus sono alcuni esempi di una tipologia di disturbi che interessa non solo la parte della popolazione più avanti con l’età e più sedentaria, ma anche quella ridotta fetta demografica di giovanissimi colpiti da malattie congenite. Le cause di queste problematiche sono svariate: diviene quindi importante imparare a riconoscere i sintomi dei disturbi più diffusi.

Aritmia cardiaca

Tra le patologie più comuni abbiamo le diverse forme di aritmia. Un’aritmia non è altro che una variazione nella regolarità e nella quantità di pulsazioni del nostro cuore. Ovviamente tale irregolarità non dipende da un malfunzionamento strutturale del nostro cuore, ma è attribuibile al sistema nervoso presente al suo interno. Sappiamo infatti che le pulsazioni del muscolo cardiaco avvengono involontariamente per via di stimoli elettrici. All’interno del cuore si trova un ridotto sistema di controllo responsabile di verificare la frequenza dei battiti, basato sullo stesso principio delle sollecitazioni elettriche: ciò è possibile attraverso il collegamento nervoso che percorre i due atri del nostro cuore e successivamente i ventricoli.

L’impulso iniziale parte da un agglomerato di cellule nervose detto “nodo del seno“, che imposta la frequenza cardiaca necessaria in base alla tipo di attività che stiamo affrontando: avremo quindi frequenze più basse a riposo, più alte sotto sforzo fisico o di variazioni emotive.

L’impulso elettrico che aumenta o diminuisce il battito cardiaco viene trasmesso poi alle cavità del cuore per regolarne il funzionamento.

È quindi evidente come questo nodo sia essenziale per l’attività del nostro cuore, ed è dunque il suo malfunzionamento a portare alle aritmie.

Bradicardia significato

La bradicardia è una patologia dovuta a una delle aritmie che possono colpire il cuore. Il termine sta ad indicare una diminuzione nella frequenza delle pulsazioni, di fatto un suo rallentamento eccessivo (dal greco antico bradus, lento, e cardia, ossia cuore). Ovviamente quando si parla di bradicardia o bradiaritmia si tiene conto a dei valori di riferimento, indicati come ottimali in un individuo sano.

Possiamo infatti affermare che le pulsazioni a riposo di un adulto si aggirano intorno ai 60 bpm (battiti per minuto). Una quantità inferiore si può riscontrare negli elettrocardiogrammi degli sportivi professionisti, il cui sistema circolatorio è evidentemente allenato e dotato di una portata maggiore rispetto al normale, rendendo di fatto necessario un numero minore di battiti.

Per quanto riguarda invece gli individui più sedentari, una frequenza inferiore deve mettere in allarme e potrebbe richiedere controlli.

Bradiaritmia cause

Come abbiamo visto prima, le aritmie dipendono dalla struttura di controllo elettrica situata nel cuore. A differenza quindi di altre patologie cardiache, la cui insorgenza può essere imputata a diversi fattori (tra gli altri, fumo e dieta), questo tipo di malattia è spesso collegata a fattori genetici. Se infatti il nodo del seno presenta malfunzionamenti dovuti a modifiche nella sua struttura o malformazioni congenite, il segnale di controllo in partenza può indicare una frequenza decisamente più bassa di quella necessaria.

Il malfunzionamento può anche interessare i collegamenti tra atri e ventricoli: se tali collegamenti nervosi vengono a mancare, il segnale non può raggiungere i ventricoli impedendo la frequenza regolare.

Bradiaritmia sintomi

I sintomi di tale patologia sono evidentemente collegati al mancato o ridotto apporto di sangue agli organi. La stanchezza generale è ovviamente causata dalla mancata ossigenazione dei tessuti e soprattutto dei polmoni: da qui apnee, vertigine, disturbi nel sonno, affaticamento anche a riposo.

La bradiaritmia comporta anche minor ossigeno al nostro cervello: mal di testa, confusione e addirittura perdite di memoria. L’indicatore più affidabile rimane sempre e comunque un controllo tramite elettrocardiogramma.

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