×

Brescia, calcio in lutto: morto a 51 anni Ermanno Ferrari per un male incurabile

In provincia di Brescia, il mondo del calcio è in lutto: l’ex calciatore e allenatore Ermanno Ferrari è morto a 51 anni per un male incurabile.

morto

L’ex calciatore e allenatore di squadre dilettantistiche in provincia di Brescia, Ermanno Ferrari, è deceduto all’età di 51 anni a causa di una malattia incurabile.

Brescia, calcio in lutto: morto a 51 anni Ermanno Ferrari per un male incurabile

Ermanno Ferrari è stato un’ex promessa del Brescia Calcio e, in qualità di calciatore, ha giocati anche in serie C e D con squadre come Lumezzane, Orceana e Breno.

Dopo essersi ritirato, Ferrari è stato allenatore di squadre dilettantistiche della provincia di Brescia mentre svolgeva con successo la professione di fornaio a Longhena, sua città natale.

L’uomo è deceduto all’età di 51 anni, dopo aver scoperto di essere di essere malato ed aver combattuto la sua battaglia contro una malattia incurabile, nel corso degli ultimi mesi.

L’ex calciatore e fornaio Ermanno Ferrari ha lasciato la moglie e i suoi due figli.

Brescia, calcio in lutto: gioventù, Primavera e partita contro il Milan

Nel corso di un’intervista risalente al 2020 e rilasciata a Voce del Popolo, Ermanno Ferrari aveva ripercorso i suoi anni ’80 trascorsi nelle giovanili delle rondinelle e una incredibile partita amichevole disputata contro il Milan, all’epoca in cui sia lui che Eugenio Corini e altri talenti della Primavera si unirono alla mitica prima squadra. In quella circostanza, riuscirono a vincere contro Van Basten e Gullit, al cospetto del presidente Silvio Berlusconi, giunto sul posto con un elicottero.

Brescia, calcio in lutto: la carriera da allenatore

Ermanno Ferrari non era l’unico esponente della sua famiglia a mostrare talento e propensione per il calcio: anche il fratello maggiore Giuseppe, infatti, giocò nelle giovanili del Torino riuscendo a vincere un campionato Allievi.

Nei suoi primi anni di attività, Ermanno Ferrari venne allenato da Mauro Saleri alla Viando Plodari di Villaggio Sereno, che si rivelò una figura fondamentale nella sua carriera sportiva.

Nel ruolo di allenatore, il 51enne recentemente defunto tentava spesso di trasmettere i suoi insegnamenti ai ragazzi che allenava, spiegando loro – ad esempio – che “se in sette secondi, da quando hai la palla, non sei nell’area avversaria, difficilmente farai gol”.

Contents.media
Ultima ora