Brexit, via le banche dal Regno Unito entro il 2017
Brexit, via le banche dal Regno Unito entro il 2017
Economia

Brexit, via le banche dal Regno Unito entro il 2017

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Le banche britanniche avrebbero deciso di abbandonare il Regno Unito per timore delle conseguenze della Brexit. A dirlo il presidente della BBA.

Il presidente della British Bankers’ Association Anthony Browne ha dichiarato in via ufficiale che gli istituti di credito britannico si stanno preparando a lasciare il Regno Unito. Il capo e portavoce della maggiore associazione dei bancari d’oltre Manica ha evidenziato, scrivendo sull’Observer, che i dubbi circa il futuro del Regno Unito non sono sostenibili.

Al momento non sono infatti per nulla chiari i rapporti commerciali che Londra riuscirà a intessere con le grandi nazioni europee. L’Ue sta di fatto tergiversando su questo tema, e se in alcuni casi sembra possibile ricucire i vecchi accordi senza modifiche troppo incisive (forse è il caso della Germania), in altri la situazione potrebbe essere ben più complessa.

Il possibile ruolo dell’Italia dell’Unione Europea senza Regno Unito

Potrebbe essere il caso della Francia, nonché, almeno in parte, dell’Italia.

Il nostro paese ambirebbe infatti ad approfittare della Brexit per ritagliarsi un ruolo di maggiore importanza in Europa, quindi potrebbe non essere interessata a rendere facile la vita al Regno Unito. D’altra parte non è chiaro se le altre nazioni, Germania in testa, saranno disposte ad accettare che l’Italia prenda di fatto il posto della Gran Bretagna in termini di influenza sulla politica continentale.

Brexit: grandi banche via dal Regno Unito entro il 2017, istituti minori entro la fine di quest’anno

In questo scenario, gli istituti che hanno capo alla BBA (al tempo del referendum schierate per la gran parte per rimanere in Europa) hanno stabilito di abbandonare Londra e spostarsi altrove. Le grandi banche lo faranno entro il 2017, mentre quelle più piccole sembrerebbero intenzionate a muoversi già entro la fine di quest’anno. “il dibattito pubblico e politico” ha avvertito Anthony Browne, “ci sta portando nella direzione sbagliata”.

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