"Briglia della comare", la tortura per il pettegolezzo
“Briglia della comare”, la tortura per il pettegolezzo
Storia

“Briglia della comare”, la tortura per il pettegolezzo

pettegolezzo
pettegolezzo

La briglia della comare o mordacchia era uno speciale strumento di tortura usato nell'antichità per punire le donne ree di pettegolezzo

Le punizioni corporali sono da sempre considerate un deterrente per chi ha in mente di commettere qualcosa di sbagliato. Fin dall’antichità ai giorni nostri, la tortura non ha mai smesso di essere utilizzata come forma di punizione. O anche come “incentivo” alla confessione di un crimine. Si tratta del fin troppo noto ricorso a punizioni corporali durante il periodo dell’Inquisizione, per esempio. In quel periodo anche il minimo sospetto di eresia o stregoneria portava a terribili condanne. Durante il Rinascimento in Scozia, a molte donne non era nemmeno necessario commettere chissà quale grave crimine per subire una orribile punizione. Era sufficiente essere un po’ troppo avvezze al pettegolezzo! Per questo “crimine”, infatti, così diffuso tra il popolo venne inventato uno strumento di tortura specifico. Si tratta della cosiddetta mordacchia, nota anche come briglia della comare (Scold’s bridle era il termine originale).

mordacchia

Briglia della comare: cos’era

La mordacchia o briglia della comare non era altro che una sorta di museruola di ferro.

Essa si doveva chiudere intorno alla testa ed era munita di una piastra che premeva sulla lingua. Lo scopo era appunto quello di impedire di parlare alla malcapitata. Ma ovviamente per la pettegola era impossibile anche mangiare. A volte, per rincarare la dose, sulla piastrina veniva messa una punta di ferro, che provocava gravi ferite a ogni minimo movimento della lingua. In questo modo anche la più chiacchierona delle comari avrebbe desistito.

briglia della comare

Non ritenendo in ogni caso sufficiente questa punizione corporale, per espiare il reato la donna doveva anche essere umiliata in pubblico. La rea veniva condotta al guinzaglio in giro per la città, molto spesso dal proprio stesso marito. Tutti quelli che la incrociavano lungo la strada avevano il diritto di insultarla, sputarle addosso e anche picchiarla. La violenza, all’epoca, non era affatto scoraggiata. La briglia della comare era una forma di punizione che si rifaceva all’antica prassi dell’occhio per occhio, dente per dente.

Chi non si faceva troppo gli affari propri, calunniando altre persone, doveva essere colpito proprio sulla lingua. Il dolore era una forma di catarsi che cancellava il peccato.

Mordacchia solo per le donne

La mordacchia veniva quindi imposta nella maggior parte alle donne. Rarissimi erano i casi di uomini che si rendevano colpevoli di tali calunnie. Il vero problema, evidentemente, era stabilire il confine tra pettegolezzo e calunnia vera e propria. La briglia, ad ogni modo, divenne una punizione per le donne che mettevano in discussione l’autorità del marito. Oppure che, se maltrattate, ne parlavano con altre persone.

tortura pettegolezzo

Una delle prime donne a essere sottoposta a questa tortura fu Bessie Tailiefeir. Nel 1567, in Scozia, la donna aveva diffamato un tale Baillie Hunter. La “pettegola” andava dicendo in giro che l’uomo aveva imbrogliato in merito alla misurazione di alcuni terreni. La mordacchia venne usata principalmente in Scozia, in Inghilterra e in Galles. Dalla Gran Bretagna arrivò poi anche in Germania, dove venne aggiunta una campanella che attirava l’attenzione sulla rea di pettegolezzo, nel corso delle umilianti passeggiate alle quali erano obbligata.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche