Brividi d'Estate: la Sardegna in giallo e nero - Notizie.it
Brividi d’Estate: la Sardegna in giallo e nero
Sardegna

Brividi d’Estate: la Sardegna in giallo e nero

Dopo l’esordio dello scorso anno, torna a Sassari per tre venerdì consecutivi la piccola rassegna letteraria “Brividi d’Estate”, dedicata quest’anno alla “Sardegna in giallo e nero”. Leonardo Casula (24 giugno), Vindice Lecis (1 luglio) e Gianni Zanata (8 luglio) saranno i tre ospiti per queste tre giornate. Tutti gli incontri si svolgeranno alle ore 19, presso la Libreria Azuni di Sassari. Vediamo il programma degli incontri.

BRIVIDI D’ESTATE – LA SARDEGNA IN GIALLO E NERO
Libreria Azuni, viale Mancini, 15 – Sassari

Venerdì 24 Giugno, h.19.00 – incontro con LEONARDO CASULA
Leonardo Casula – è nato nel 1962 a Cagliari, dove ha studiato filosofia e a tutt’oggi vive. Ha collaborato a diversi programmi radiofonici realizzati dalla RAI. Ha pubblicato un volume dal titolo “Indice delle cose notevoli” (3B+Z) e ha svolto attività di editor presso diverse case editrici. Ha in preparazione un nuovo romanzo dal titolo “Prima viene l’ombra”.

Lavora nell’ambito della pubblicità e dell’editoria multimediale
“Il trasloco” – Milan e Mara si sono appena trasferiti in una nuova casa, i mobili, gli oggetti, tutto è stato rimontato esattamente com’era dall’altra parte della città, eppure, anche le cose più conosciute e familiari in questo luogo diventano ignote, estranee, proprio come le fattezze enigmatiche dei volti che Mara per lavoro fotografa. Un giorno, rientrando da una passeggiata sulla spiaggia, ancora ebbra dell’odore del mare, Mara trova Milan nel suo studio, seduto alla scrivania e immobile davanti al monitor dove scorrono, sgranate e sporche, immagini sconcertanti: apparentemente la macellazione di qualcosa ma poi, in primo piano, mani che scuoiano un animale, e l’animale che a un tratto si muove e poi ripete lo stesso movimento con la testa abbassata, mentre negli occhi scurissimi gli si accende il bagliore di una luce. Quando, e da chi, Milan ha ricevuto questo misterioso video? Chi ha ucciso così brutalmente quel cane? Chi è Vargas, l’oscuro vicino di casa? Che collegamento c’è tra l’opera del compositore Anton Webern su cui Milan sta scrivendo un libro e una canzone di David Byrne?

Venerdì 1 Luglio, h.19.00 – incontro con VINDICE LECIS
Vindice Lecis – sassarese, giornalista del Gruppo L’Espresso, ha pubblicato i romanzi “La resa dei conti.

Per fortuna che c’era Togliatti” (2003), “Togliatti deve morire. Il luglio rosso della democrazia” (2005), “Da una parte della barricata” (2007) e “Le pietre di Nur” (2011), tutti editi da Edizioni Robin. Ha scritto il libro intervista con Egidio Checcoli “Un lungo viaggio nellacooperazione ferrarese” (2005) e la rievocazione storica “1948, la rivoluzione impossibile. Ferrara el’attentato a Togliatti” (2007).
“Golpe” – Italia, 1970. Dopo il sinistro “tintinnare delle sciabole” di sei anni prima, il paese è ancora una volta minacciato da un colpo di Stato. La notte dell’Immacolata, tra il 7 e l’8 dicembre, scatta la sedizione armata guidata da Junio Valerio Borghese. Nella notte si muovono autocolonne cariche di armati, c’è un’irruzione al Ministero dell’interno, si preparano l’occupazione della Rai e il rapimento del presidente della Repubblica… Un cappio alla gola della Repubblica e la difesa invisibile e tenace degli uomini degli “affari riservati” del PCI e di Antonio Sanna, “detective comunista”. Vicende quasi dimenticate dalla storia affiorano in un romanzo d’azione, passione e ideali.

Venerdì 8 Luglio, h.19.00 – incontro con GIANNI ZANATA
Gianni Zanata – nato nel 1962, vive e lavora a Cagliari, dove fa il giornalista, scrive romanzi e racconti.

Ha pubblicato “Prestami una vita” (Edizioni Rebus, 2008), “Come un fiore acerbo e selvaggio”, nell’antologia “Made In Sardinia” (CUEC Edizioni, 2009), “In-croci”, nell’antologia “Polvere Sotto il divano” (Perrone Lab, 2010). Il suo ultimo romanzo è “Non sto tanto male” (Quarup, 2011).
“Non sto tanto male” – Un uomo di successo, Valdo, direttore di un grande quotidiano e una mora bellezza mediterranea di vent’anni, intravista in un mattino di primavera, in una storia perbene finirebbero prima o poi l’uno nelle braccia dell’altra. Specie se a fare da ruffiano al loro “incontro” è l’altrettanto mediterranea luce di una città di mare. Ma qui fuori, lo sappiamo, c’è il buio, e ancor più scure e contorte si rivelano a volte le idee degli uomini e le loro strade. E allora capita che l’uomo di successo sia cinico e arrogante quanto basta per farsi disprezzare dalla maggior parte dei suoi colleghi, e da sua moglie.

E che la mora sia nello stesso tempo una concreta e invitante preda, e un’ombra sfuggente al limite dell’irraggiungibile. E che gli odori che permeano il racconto non siano solo iodio e salsedine, ma anche le chimiche sospette di detersivi e ammorbidenti – tutti rigorosamente di color celeste gomma, “rassicurante” – allineati con maniacale precisione, perché solo così i “pensieri brutti e violenti” vanno via. Non sto tanto male. Appunto. Fare o farsi del male, invece, quello è assolutamente possibile: l’amore, specie se imprevisto, può alterare tutto. E l’ironia pure, nel bene e nel male.

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