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Brusaferro: “Grazie ai vaccini l’Italia è uno dei Paesi in cui il Covid circola di meno, dati confortanti”

Il presidente dell’ISS, Silvio Brusaferro, ha esaminato i dati registrati dalla Cabina di Regia nel monitoraggio settimanale sulla pandemia Covid.

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Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e membro del Comitato tecnico scientifico, Silvio Brusaferro, ha esaminato l’andamento della pandemia da coronavirus in Italia. La situazione appare particolarmente positiva, come dimostrano i dati registrati nel corso delle ultime settimane e la diminuzione dei valori dell’indice Rt e dell’incidenza.

Brusaferro: “Grazie ai vaccini l’Italia è uno dei Paesi in cui il Covid circola di meno”

Nel corso della conferenza stampa di venerdì 17 settembre, il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, e il direttore della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, hanno presentato i dati relativi all’ultimo monitoraggio settimanale stilato dalla Cabina di Regia.

In particolare, Silvio Brusaferro si è soffermato sul positivo contenimento della pandemia in Italia e sul significativo calo dell’indice Rt e dell’incidenza, ammonendo però la popolazione a non abbassare la guardia, soprattutto in considerazione della circolazione della variante Delta.

Il presidente dell’ISS, in particolare, ha spiegato: “L’Italia si sta schiarendo in una Europa dove la circolazione del virus sta lentamente decrescendo. Il nostro Paese si caratterizza come uno di quelli con la circolazione più contenuta. La curva da noi è rimasta contenuta, e ciò grazie alle vaccinazioni e alle misure adottate”.

Brusaferro: “Situazione di stabilità rispetto alla trasmissibilità del virus e alla pressione ospedaliera”

In occasione del suo intervento circa i dati riportati nel monitoraggio settimanale della Cabina di Regia, Silvio Brusaferro ha precisato che non stanno calando soltanto l’indice Rt, pari a 0,83, e l’incidenza, pari a 54 contagi ogni 100 mila abitanti, ma è stata osservata anche una importante riduzione della pressione esercitata sugli ospedali.

A questo proposito, l’esperto ha dichiarato: “C’è una situazione di stabilità rispetto alla trasmissibilità del virus e alla pressione ospedaliera. E tutto grazie alle vaccinazioni: vediamo oggi che la fascia d’età dai 20 ai 29 ha raggiunto quella tra i 50 e i 59, cresce dunque rapidamente, il che sottolinea la risposta positiva delle persone più giovani che aderiscono alla campagna. Arrivano dati confortanti perché le persone con ciclo vaccinale completo sono protette per quanto riguarda il rischio di sviluppare la forma grave della malattia, ma anche per quanto riguarda l’infezione, seppur in percentuale minore”.

Brusaferro: “Variante Delta da non sottovalutare, mutazione predominante”

Infine, il membro del Cts ha ribadito alla popolazione italiana l’importanza di non abbassare la guardia rispetto alla pandemia e di non sottovalutare l’aggressività della variante Delta.

Silvio Brusaferro, infatti, ha concluso asserendo quanto segue: “Abbiamo percentuali elevate di sequenziamento che dimostrano come la variante delta sia assolutamente dominante, come nel resto d’Europa, dove supera il 99%. Registriamo scenari di tipo 1 in tutte le regioni ad eccezione di due con scenario d tipo 2. Si conferma dunque la diminuzione dell’incidenza che tocca la soglia dei 50 casi, sotto la quale si riescono a tracciare i contatti stretti dei casi contenendo la circolazione del virus. Prevediamo che anche nei prossimi giorni ci sarà una circolazione stabile con quasi tutte le regioni a rischio basso. Ultime raccomandazioni: assunto che la variante delta è prevalente, è importante continuare nel lavoro capillare per aumentare la copertura vaccinale, ma anche tracciare e ricostruire le catene di trasmissione per contenere e controllare la diffusione del virus”.

Conferenza stampa, l’intervento di Giovanni Rezza

All’intervento di Silvio Brusaferro, sono seguite le dichiarazioni di Giovanni Rezza, direttore della Prevenzione del Ministero della Salute, che ha osservato: “I dati sono confortanti, abbiamo una tendenza alla leggera diminuzione dei posti di area medica e in terapia intensiva. Ci troviamo però di fronte alla ripresa di tante attività, come la scuola, che comportano un aumento della mobilità umana e dell’aggregazione. A confronto con l’anno scorso, la situazione è simile, ma oggi abbiamo due variabili nuove: la prima, negativa, è la variante Delta, molto più trasmissibile, il che fa sì che bisogna continuare a mantenere le precauzioni che conosciamo, nonostante l’altra variabile, più positiva, che è il vaccino. Abbiamo coperture elevatissime, a confronto con gli altri Paese dell’Ue siamo tra quelli che hanno vaccinato di più e meglio, lo ha detto anche Anthony Fauci. Ma stiamo attenti perché nonostante l’ottima campagna vaccinale bisogna mantenere comportamenti individuali prudenti”.

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