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Buckminsterfullerene, è il materiale più costoso al mondo

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Quando si parla di metalli o materiali preziosi si pensa subito a oro, argento, platino o pietre preziose, ma questi sono matetriali, anzi minerali che si trovano in natura. Il materiale più costoso al mondo non è un minerale e non si trova in natura, è un prodotto di laboratorio, si chiama Buckminsterfullerene e vale 150 milioni di dollari al grammo.

E’ una creazione nanotecnologica appartenente alla famiglia dei fullereni, atomi di carbonio che formano una minuscola sfera con le forme di un pallone da calcio, per cui è chiamato anche “buckyball”.

I laboratori di produzione ne stanno studiando le eventuali future applicazioni quali orologi atomici miniaturizzati, o maggior precisione nei GPS. Addirittura si parla di utilizzo in campo medico per il trasporto di farmici mirati, inseriti in piccoli atomi, e spediti all’interno delle cellule tumorali come piccolissimi “Cavalli di Troia” o nella cura dell’AIDS, ma ovviamente con le dovute cautele perché pur essendo una molecola inerte è stato scoperto che può essere dannosa per l’organismo, ad esempio se introdotta nell’acqua anche in minime concentrazioni.

Si spera che quando la produzione dovesse essere industrializzata i costi potranno calare, anche se in qualsiasi caso le quantità utilizzate sono sempre minime: uno degli ultimi acquisti è stato effettuato presso un laboratorio di produzione di Oxford, che per 22.000 sterline ha consegnato 200 microgrammi di buckminsterfullerene.

Nato a Milano, classe 1983 è laureato in Comunicazione Digitale. Collabora con Notizie.it di cui, dal 2018, è direttore responsabile e ha scritto per Il Giorno, NewNotizie e Daily Word Italia.


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Daniele Orlandi

Nato a Milano, classe 1983 è laureato in Comunicazione Digitale. Collabora con Notizie.it di cui, dal 2018, è direttore responsabile e ha scritto per Il Giorno, NewNotizie e Daily Word Italia.

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