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Buddismo: introduzione al Karma
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Buddismo: introduzione al Karma

 

Il tema centrale della filosofia buddista è il karma. Il Karma è la conseguenza di comportamenti o azioni che abbiamo compiuto in passato. Il karma può essere positivo o negativo, a seconda delle intenzioni e azioni che hanno condizionato la nostra vita. La parola “karma” in sanscrito significa “azione”, e i buddisti credono che l’intenzione o la motivazione che hanno determinato un nostro comportamento è un fattore determinante del karma, il quale ritornerà sicuramente, prima o poi, alla persona in futuro. Ad esempio, se diciamo o facciamo qualcosa intenzionalmente, per ferire i sentimenti di una persona, qualcosa di simile potrebbe succedere a noi un giorno, in questa vita o in un’altra vita, secondo la filosofia buddista.
Non vi è alcun limite di tempo predefinito da aspettare per vedere risultati delle nostre azioni buone o cattive. Il Karma avviene quando avviene. Possiamo ricevere il karma per qualcosa che abbiamo fatto oggi, tra dieci anni o in un’altra vita.

La filosofia buddista non supporta la teoria del “del Karma istantaneo”, in quanto le conseguenze che si verificano qui e ora sono collegate ad azioni compiute molto tempo fa, forse in una vita precedente.
L’INTENZIONE E IL KARMA


 L’intenzione è significativa nella dottrina buddista perché esiste prima nella mente. Fa parte dell’ intenzione l’essere gentile, premuroso e altruista o offensivo, arrabbiato e vendicativo in parole o azioni? L’intenzione determina comportamenti o azioni premeditati. Avere l’intenzione di fare qualcosa significa avere un piano. Quando una persona apre la bocca per dire un brutto commento, ha evidentemente l’intenzione di essere cattiva e crudele. È l’intenzione, quindi, che spinge una persona a compiere azioni positive o negative.
SEMI KARMICI

Ci sono 2 tipi di karma: l’azione dell’intenzione – ossia ciò che pensiamo e sentiamo – e l’azione reale che realmente compiamo e che stavamo meditando. Il Karma è l’azione reale compiuta fino alla fine, anche se alcuni esperti buddisti postulano che anche l’intenzione può essere considerata karma.

Si ritiene che i “semi” delle nostre intenzioni restino nella nostra psiche e che questi semi karmici siano potenziali conseguenze delle nostre azioni che svolgeremo in futuro. Metaforicamente, i semi possono essere portati a compimento, cioè possono germogliare, o possono essere distrutti. I semi possono essere scacciati dalle Quattro Potenze di Purificazione. I buddisti credono che, se abbiamo delle intenzioni negative, questi semi carmici indeboliscano la nostra mente pur non avendoli trasfortati in azioni. Questi semi potrebbero causarci negatività in futuro.

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