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Tutto sulla bufala Burundanga: la droga dei rapinatori

Che cos'è la burundanga? Quali sono i suoi effetti e perché la popolazione mondiale è in allarme? Tutta la verità nell'articolo che segue.

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La burundanga è un alcaloide allucinogeno che si ricava da alcune piante appartenenti alla famiglia delle Solanaceae. Il termine, di derivazione colombiana, vuol dire “Respiro del Diavolo”, ma nel nostro Paese la droga è meglio nota con i termini di scopolamina o ioscina.

La sostanza, se assunta in doti ridottissime, ha efficacia terapeutica, ma quando è assunta in dosi massicce le conseguenze sono devastanti e possono anche portare alla morte.

Burundanga cos’è

L’uso della burundanga ha origini antiche. Molte società, le prove storiche sono numerose, utilizzavano tale sostanza per favorire il sonno o la pazzia dei nemici, per scatenare effetti allucinogeni allo scopo di divertirsi o di prevedere il futuro, per provocare ipnosi o neutralizzare le fazioni avverse.

La burundanga è dunque una droga potentissima, che favorisce la perdita di coscienza e persino l’amnesia, tuttavia circoscritta al periodo di tempo in cui la sostanza ha effetto. Considerati gli effetti che la burundanga provoca nella persona che la assume, non è un caso se spesso questa droga è annoverata tra le cosiddette “droghe dello stupro e si presta a numerosi scopi criminali.

Nel corso dei secoli, la burundanga è stata studiata, tra le altre cose, allo scopo di realizzare un siero della verità, ma i risultati si sono rivelati fallimentari.

Se da un lato la sostanza favoriva la loquacità nel soggetto che la assumeva, dall’altro lo stesso non poteva essere ritenuto credibile poiché la droga ha anche il potere di distorcere la realtà.

In ambito scientifico sono ancora oggi molto numerose le comunità che studiano gli effetti benefici che la burundanga ha quando assunta in dosi controllate. La droga è comune nei farmaci che si assumono per il mal d’auto e il mal di mare, è principio attivo alla base di molti colliri, è usata con successo in campo neurologico e psichiatrico, funziona come antidepressivo ed è presente in alcuni anestetici usati in campo odontoiatrico.

Quando assunta in dosi massicce, gli effetti della burundanga sono potenti. La sostanza provoca dapprima stanchezza, depressione e sonnolenza, poi anche paralisi, delirio e allucinazioni, nei casi più disperati anche perdita di coscienza e morte.

Lettera di Raffaele Rizzo

Gli effetti terapeutici positivi che la droga provoca per il trattamento di alcune condizioni, quando assunta in dosi moderate, sono senza dubbio interessanti. Quello che preoccupa è la bufala che, di tanto in tanto, riemerge intorno alla burundanga. La fake news relativa alla droga, nelle ultime settimane, circola su What’s App, sottoforma di catena di Sant’Antonio. Il messaggio contiene dettagli ed ambientazioni diverse, ma le storie che racconta hanno dei tratti in comune. Mentre è ferma ad un distributore di benzina, una signora viene avvicinata da uno sconosciuto che le porge un biglietto da visita avvelenato. Percependo un odore strano, la sfortunata donna inizia a sentirsi male, ma fortunatamente riesce a chiedere aiuto.

Come per ogni altra tipologia di fake news, anche questa è virale. Come detto in precedenza, si tratta di una notizia falsa che, di tanto in tanto, torna a circolare. In Italia, il messaggio è firmato da Raffaele Rizzo, brigadiere della Guardia di Finanza, in altre parti del mondo è firmato da qualche altro funzionario pubblico. In alcuni casi, è stato verificato che il firmatario è una persona realmente esistente, la cui identità è stata chiaramente rubata. Nel caso attuale, la Guardia di Finanza non c’entra nulla ed è inutile dire che il fantomatico brigadiere Raffaele Rizzo non è una persona realmente esistente.

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