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01/10/2018 | di Martina Marraro

Bullismo a scuola: insultano il prof e riprendono la scena

Ennesimo caso di docente umiliato dagli studenti. L'uomo ha denunciato i fatti solo cinque mesi dopo:i responsabili sono stati espulsi

Vicenza, altro caso di bullismo nelle scuole. La vittima però è il professore: un gruppo di sedicenni lo insulta e successivamente tenta di aggredirlo. Il tutto sotto gli occhi dei compagni di classe che riprendono la scena; il video viene divulgato tramite Whatsapp. E’ accaduto lo scorso gennaio, ma i fatti emergono solo questo ottobre.

Il professore costretto a lasciare l’aula

Un normale momento di lezione può mutare in attimo e trasformarsi in una scena raccapricciante. E’ accaduto in un istituto professionale di Vicenza: lo studente più spavaldo della classe si avvicina al professore, gli mette le mani addosso, lo insulta, mentre l’altro sedicenne si fa beffe di lui, spalleggiando il bulletto. Il docente cerca di difendersi, ma è uno, contro tutti. Si sente una voce che urla: “Bloccalo! Mettilo all’ angolo!”.

E ancora: “Non lasciatelo scappare!”. Questo è quanto si apprende dal video, girato di smartphone in smartphone, fino ad arrivare a qualche insegnante, forse per errore. Alla fine il docente è scappato, ha abbandonato l’aula e per mesi ha lasciato correre, dimenticando l’accaduto.

L’indagine della procura di Venezia

Si scopre solo ora questa terribile umiliazione del professore, poichè la procura di Venezia ha deciso di aprire un fascicolo per violenza privata e interruzione di pubblico servizio nei confronti dei due sedicenni. L’uomo ha denunciato i fatti a giugno, cinque mesi dopo l’aggressione subita, presentandosi alla polizia di Venezia, con un legale. Gli investigatori hanno fatto approfondimenti e hanno deciso di segnalare la vicenda alla Procura per i minorenni. Nel frattempo, i responsabili erano stati sospesi ed espulsi dalla scuola. Il preside dell’istituto ha commentato l’accaduto al Corriere del Veneto: “Questi ragazzi vanno seguiti, la politica della scuola è cercare di rieducarli assegnando loro dei servizi socialmente utili”. Al momento le indagini continuano e si cerca di capire il ruolo di chi ha girato il video.


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