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Burioni ai non vaccinati: “Perché non lo fate?”

Il dilemma di Burioni: "Quattro milioni di over 50 non vaccinati, mi dite il perché?". Italiani ancora restii al vaccino?

Burioni

Roberto Burioni ha un dilemma. Il virologo e docente all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano non comprende i non vaccinati in Italia. Nel nostro paese risultano ancora quattro milioni di over 50 che non si sono ancora sottoposti a vaccino.

Burioni si chiede pertanto perchè non lo facciano. Un numero importante quello segnalato dal virologo che ci fa quindi chiedere: gli italiani sono restii al vaccino, al momento unica arma che abbiamo per combattere il Covid-19? La maggior parte dei morti per coronavirus risultano essere persone non vaccinate. La maggior parte dei ricoverati con sintomi importanti risultano essere non vaccinati. Ma cosa ha detto di preciso Burioni?

Burioni: il tweet sui non vaccinati 

Tramite un tweet, Roberto Burioni fa sapere: “Circa 4milioni di oltre 50 anni non si sono vaccinati. La scelta è incomprensibile ma vorrei comprenderla e magari spiegare qualcosa. Chi legge questo tweet e ha più di 50 anni mi scrive perché non si è vaccinato? Prego gli altri di astenersi dai commenti. Grazie”. Secondo quanto è possibile leggere dal report settimanale sulla campagna vaccinale della struttura commissariale del Generale Figliuolo, risultano esserci 2.048.855 italiani di età compresa tra i 50 e i 59 anni che non si sono sottoposti a vaccinazione.

Una fetta pari al 21,23% della popolazione. 

Non vaccinati, Burioni: “Bisogna andare oltre il 90% di copertura”

AL fine di raggiungere l’immunità di gregge in Italia, bisogna andare oltre il 90% di persone vaccinate. Lo ha dichiarato Roberto Burioni tramite un precedente tweet: “Prendiamo coscienza che con un virus così contagioso bisogna (come minimo) superare il 90% di copertura. Come riuscirci è problema nostro, al virus non interessa” ricordando: “In Italia  il 58% della popolazione è vaccinato.

Una copertura troppo bassa per stare tranquilli”.

Non vaccinati, Burioni su mense e green pass

Sullì’obbligo del green pass per accedere alle mense, Roberto Burioni precisa: “Nel 1973 a Napoli scoppiò un’epidemia di colera. Siccome lo Stato cincischiava, i sindacati aprirono autonomamente i primi centri per le vaccinazioni nelle Case del Lavoro. Fu vaccinato un milione di persone in 7 giorni. Altri tempi”. Riguardo ai docenti non vaccinati, sempre secondo il professore universitario, questi andrebbero licenziati senza alcun tampone gratuito, poiché nella loro condizione mettono in pericolo gli studenti.

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