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“Butungu ai domiciliari dalla Boldrini”. Nuova provocazione e social di nuovo scatenati
Cronaca

“Butungu ai domiciliari dalla Boldrini”. Nuova provocazione e social di nuovo scatenati

Boldrini

Nuova polemica contro la Boldrini a margine dell'arresto di Butungu, il capo della banda che si è resa protagonista degli stupri di Rimini

L’arresto di quattro autori degli stupri di Rimini non ha messo un freno alle polemiche e alle invettive. La vicenda ha evidentemente colpito nel profondo l’opinione pubblica, toccando nel vivo i nervi scoperti di un paese che si sta scoprendo, giorno dopo giorno, sempre più diffidente rispetto alle politiche di accoglienza dei migranti.

La Boldrini (di nuovo) nel mirino

Il nuovo capitolo della polemica è stato scritto da Matteo Camiciottoli, sindaco leghista di Pontinvrea. Sul suo profilo Facebook, il primo cittadino della cittadina in provincia di Savona ha auspicato per Butungu gli arresti domiciliari a casa della Boldrini. “Magari mette il sorriso”, ha concluso Camiciottoli. Una frase decisamente infelice, una caduta di stile comunque la si pensi. Camiciottoli ha poi chiarito di non augurare lo stupro a nessuno, ma di aver voluto soltanto esprimere il proprio punto di vista contro le posizioni della terza carica dello Stato. E non solo. solo ieri aveva aggiunto un post nel quale stigmatizzava il silenzio di alcuni ambienti legati storicamente al centro sinistra.

“Violenza sulle donne: le femministe sono sparite. Sacrifici animali: gli animalisti sono spariti. Booh… che magia è”.

Il post di Camiciottoli ha ricordato quello di qualche giorno fa ad opera di Saverio Siorini. Il coordinatore della Lega di San Giovanni Rotondo aveva nuovamente chiamato in causa Laura Boldrini e le sue posizioni sugli immigrati. “Quando toccherà a loro?” aveva scritto. Anche allora il web si era scatenato, con Siorini costretto ad una (parziale) rettifica sul tono del suo intervento sui social.

Le reazioni

Tante le reazioni indignate e non solo sul web. Tra le tante voci che si sono levate contro Camiciottoli, quella di Enrico Mentana è sembrata la più dura. “Sei un cretino”, ha detto senza mezzi termini commentando la notizia il noto giornalista. Camiciottoli ha incassato, ma non ha fatto marcia indietro. Ospite de “La Zanzara“, popolare trasmissione condotta da Cruciani e Parenzo, ha (forse un po’ blandamente…) chiesto scusa alla Boldrini per un post “infelice”.

Ma ha confermato la critica alle politiche di accoglienza in atto nel nostro Paese e ha individuato nuovamente Laura Boldrini come una delle principali responsabili.

Sul web, intanto, serpeggiano inquietudini e illazioni. Ci si interroga sul look troppo alla moda di Butungu (dove prendeva i soldi?) e sull’entità della pena alla quale verrebbero condannati (ovvio, se dimostrati colpevoli) i tre minorenni della banda. Qualcuno ha calcolato che tra sconti di pena, attenuanti e minore età, i tre potrebbero essere scarcerati in un paio d’anni.

“Dateli alla Polonia”

La notizia che la Polonia avrebbe chiesto l’estradizione dei quattro criminali è quella che ottiene più commenti favorevoli sul web. In molti, c’è la convinzione che la condanna inflitta dal giudice polacco sarebbe più esemplare e più dura rispetto a quella che potrebbero scontare in Italia gli autori degli stupri di Rimini. Un’altra accusa indiretta alle posizioni “buoniste” di politici e giudici.

© Riproduzione riservata

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