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Cadavere in spiaggia a Focene: ipotesi malore durante la pesca

Il cadavere di un uomo è stato rinvenuto in spiaggia nella località di Focene, nel comune di Fiumicino: tra le ipotesi un malore mentre stava pescando.

cadavere in spiaggia

Sgomento a Focene, nota località del litorale laziale, dove il cadavere di un uomo di 59 anni di nazionalità italiana è stato rinvenuto in spiaggia nella serata di domenica 9 maggio, nei pressi dell’area naturalistica. A seguito di una segnalazione giunta verso le ore 20, sul posto sono immediatamente intervenute le forze dell’ordine del commissariato dei Fiumicino, che hanno provveduto a effettuare una ricostruzione preliminare della dinamica del decesso.

Secondo le prima indagini, l’uomo parrebbe essere morto per cause naturali, probabilmente per un malore che lo ha colto mentre stava pescando.

Cadavere in spiaggia a Focene, probabile morte naturale

A far scattare l’allarme sono stati alcuni passanti, che verso sera hanno notato il corpo dell’uomo riverso sul bagnasciuga. Successivamente, gli agenti di polizia del commissariato di Fiumicino hanno provveduto a transennare l’area e a contattare i colleghi della polizia scientifica, giunti poco dopo sul posto per effettuare i rilievi del caso.

Sul luogo del ritrovamento sono giunti in seguito anche gli operatori sanitari del 118, che tuttavia non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo, rinvenuto vestito e in posizione supina e con molta probabilità già morto da alcune ore.

Cadavere in spiaggia a Focene, assenti segni di violenza

A seguito dei primi accertamenti, il corpo del 59enne non avrebbe presentato lesioni o segni di violenze.

Sarà in ogni caso l’autopsia a stabilire la reale causa del decesso ora che la salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Come da prassi inoltre, sul decesso del 59enne – del quale al momento non è ancora nota l’identità – è stato aperto un fascicolo d’indagine.

Cadavere in spiaggia: caso simile registrato a marzo in Liguria

L’episodio di Focene ricorda per certi versi quello avvenuto lo scorso 12 marzo nel savonese, dove il cadavere di un uomo era stato rinvenuto su una spiaggia della località di Finale Ligure. In quel caso tuttavia il corpo, oltre ad essere privo degli indumenti ad eccezione di boxer e calzini, presentava un gran numero di lesioni e un importante trauma cranico. Il successivo ritrovamento sul litorale di alcuni suoi vestiti abandonati aveva lasciato intuire che l’uomo fosse stato vittima di un incidente o di un tentativo di suicidio.

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