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Cagliari, uccise la moglie e tentò il suicidio: condannato a 21 anni

Giovanni Murtas, falegname di 59 anni di Serramanna, è stato condannato a 21 anni di reclusione per aver ucciso la moglie Marisa Pireddu.

Femminicidio

Giovanni Murtas, falegname di 59 anni di Serramanna, è stato condannato a 21 anni di reclusione per aver ucciso la moglie Marisa Pireddu.

Cagliari, uccise la moglie e tentò il suicidio: condannato a 21 anni

Giovanni Murtas, falegname di 59 anni di Serramanna, è stato riconosciuto colpevole di uxoricidio dalla Corte d’Assise di Cagliari, presieduta dalla giudice Tiziana Marogna, affiancata dalla collega Alessandra Angioni.

I giudici gli hanno concesso le attenutanti generiche equivalenti all’aggravante di aver ucciso la moglie Marisa Pireddu, 51 anni, con 58 coltellate, scegliendo una condanna di 21 anni di reclusione. L’omicidio è avvenuto il 5 maggio 2020 nella loro abitazione di Serramanna. Dopo aver ucciso la moglie, l’uomo aveva cercato di togliersi la vita con lo stesso coltello, pugnalandosi al petto. Solo per pochi centimetri la lama non ha raggiunto il cuore.

Murtas era stato soccorso e salvato dai carabinieri e dal 118 che l’avevano portato d’urgenza all’ospedale Brotzu di Cagliari, dove era stato in coma per tre mesi

La sentenza

Al termine della requisitoria, il pubblico ministero Nicola Giua Marassi, aveva chiesto una condanna a 24 anni di reclusione. L’avvocata della difesa, Herika Dessì, si è battuta perché la Corte tenesse conto dell’aspetto psicologico dell’uomo, con una personalità così fragile da aver cercato di uccidersi, sottolinenado che Murtas a chiesto perdono e ha risarcito una delle parti civili, il figlio 31enne della coppia, assistito dall’avvocato Marco Lisu.

Giovanni Murtas ha ascoltato la lettura della sentenza in collegamento dal carcere di Uta. Dovrà risarcire le altre parti civili rappresentate dagli avvocati Stefano Piras e Ignazio Ballai, con una cifra complessiva di 45mila euro. 

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