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Calcio, il Presidente di FIGC incontrerà Draghi. Chiesta apertura stadi con Green Pass

Il Presidente di FIGC Gabriele Gravina incontrerà nella mattinata di venerdì 30 luglio il Premier Mario Draghi per chiedere aiuti per il calcio.

Gravina incontra Mario Draghi

Il calcio in queste ultime ore sta vivendo momenti difficili. Dopo le vicende di Inter e Chievo rispettivamente club di serie A e B che stanno rischiando di implodere, ora l’appello arriva direttamente dal Presidente di FIGC Gabriele Gravina, che ha chiesto aiuto al Premier Mario Draghi.

Stando a quanto scrive Repubblica, sul tavolo dovrebbero finire molte richieste importanti a cominciare dalla riapertura completa degli stadi in virtù dell’introduzione del Green Pass passando per il ripristino delle sponsorizzazioni che a suo tempo erano state abolite dal Ministro degli Esteri Di Maio.

Gravina incontra Mario Draghi, “È tempo di cambiare”

A seguito del Consiglio Federale della FIGC di martedì 27 luglio, il Presidente Gravina ha chiesto dei cambiamenti importanti che possano dare ancora una lunga prospettiva al calcio italiano a cominciare da una possibile fusione di serie B e serie C.

“È tempo di cambiare per dare una prospettiva di lungo termine al calcio italiano”, ha dichiarato a tal proposito. “Tre livelli di professione non sono più sostenibili. Ho proposto una fusione tra la Serie B e la Serie C dal 2024/25 per arrivare a condizioni di sostenibilità migliori del sistema”, le parole di Gravina.

Gravina incontra Mario Draghi, capienza piena degli Stadi con Green Pass

Particolare attenzione andrà dedicata all’ingresso del pubblico negi stadi.

In virtù dell’estensione dell’obbligo di utilizzo del Green Pass, l’obiettivo portato avanti dal Presidente di FIGC sarà quello di tornare a riempire in modo completo gli stadi, naturalmente rispettando gli obblighi previsti in questa campagna vaccinale. “Abbiamo chiesto al Governo di valutare la possibilità dell’occupazione a scacchiera”, ha dichiarato al tal proposito Gravina.

Gravina incontra Mario Draghi, Preziosi: “Il calcio rischia di fallire”

A commentare duramente i danni causati dai mancati introiti durante la pandemia anche il Presidente del Genoa Preziosi che in un’intervista rilasciata al Corriere ha portato all’attenzione il fatto che il caso del Chievo possa rischiare di essere uno dei tanti casi: “dopo un anno e mezzo di mancati introiti da botteghino ora la nuova regola impone il distanziamento interpersonale di un metro.

In pratica in quasi tutti gli stadi d’Italia saremmo costretti, se la normativa venisse confermata, a occupare un seggiolino ogni quattro, aprendo di fatto gli impianti per il 25 per cento della capienza. Con queste imposizioni avviare la campagna abbonamenti o vendere i pacchetti hospitality è impossibile. Io poi ho pure il rammarico di aver appena investito cifre ingenti per ammodernare Marassi”, ha dichiarato.

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