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Cambia identità passando da donna a uomo e gli negano il reddito di cittadinanza: “Rischio lo sfratto”

Cambia identità dopo aver completato la transizione da donna a uomo e gli negano il diritto di cittadinanza: la storia di Chris Riccardi.

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Cambia identità dopo aver completato la transizione da donna a uomo e gli negano il reddito di cittadinanza: la storia di Chris Riccardi.

Cambia identità passando da donna a uomo e gli negano il reddito di cittadinanza

Chris Riccardi, nata Gioia, ha recentemente cambiato il suo nome e il suo genere, redendo definitiva un percorso di cambiamento cominciato diversi anni fa.

Nel momento in cui ha portato a compimento la transizione, tuttavia, il ragazzo si è dovuto scontrare con un problema estremamente rilevante. Cambiando nome, infatti, non è più risultato tra i beneficiari del reddito di cittadinanza, smettendo di ricevere il sussidio che gli garantiva di sostenere le spese mensili.

In passato, la storia di Chris Riccardi aveva già profondamente commosso la comunità di Frosinone che aveva raccolto fondi per consentire al ragazzo di affrontare uno dei passaggi più difficili della transizione: la ricostruzione chirurgica del torace maschile.

Nel mese di aprile, poi, il giovane ha finalmente ricevuto in modo definitivo la sua nuova identitàsmettendo di essere Gioia Riccardi e diventando ufficialmente Chris. Al contempo, però, ha anche smesso di ricevere il reddito di cittadinanza pur restando sempre la stessa persona che ne beneficiava prima del cambio di identità.

La storia di Chris Riccardi: “Rischio lo sfratto”

A proposito della vicenda di cui è protagonista, Chris Riccardi ha rilasciato un’intervista a FrosinoneToday, spiegando: “Da quando ho cambiato i documenti non mi arriva più il reddito.

Ho presentato l’ISEE nuovo come Chris, ho presentato il certificato di generalità che afferma che sono la stessa persona ma da febbraio continuano a dirmi che la pratica è sospesa perché non rilevano alcun ISEE. Mi dicono che il vecchio nome non ha più l’ISEE, ma è una cosa normale perché ‘non esiste più’. Ho un altro nome e un altro codice fiscale, ma sono la stessa persona”.

Il giovane, poi, ha aggiunto: “Mi sono recato tre volte in ufficio e l’ultima volta mi è stato detto che era tutto ok perché avevano legato il certificato di esatte generalità e perché avevano messo mano al vecchio Spid.

Ora che entro con il vecchio Spid si legge ‘Benvenuta Chris Riccardi’. Quindi è vero, è stato modificato. Da quel giorno però non è cambiato nulla, sempre a causa dell’ISEE che risulta sempre inesistente. Ho perso il lavoro un anno fa e vivo solo di reddito di cittadinanza. Sono due mesi che non pago l’affitto e rischio di essere sfrattato. Ho contattato anche il mio avvocato per questa storia e procederemo per vie legali“.

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