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Candy Candy: 9 curiosità sul cartone animato anni 80

Candy Candy è da sempre uno dei cartoni preferiti dalle bambine. Sicuramente ci sono delle cose di questo cartone che ignori e che non sai. Qui le potrai scoprire.

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Candy Candy è un cartone amatissimo. Nel 2015 ha compiuto 40 anni. Dal suo esordio avvenuto negli anni 70, tantissimi si sono appassionati alle vicende di questa ragazzina dai capelli biondi sempre positiva e ottimista. Come finisce il cartone? Sposa Terence? La fine del romanzo è diversa da quella del cartone? Qui siamo pronti a soddisfare tutte le tue curiosità.

Sicuramente qui scoprirai cose che ignoravi e non conoscevi. Sei pronto? Andiamo alla scoperta delle cose che ancora non sai di Candy Candy.

1. Nel caso non lo sapessi, Candy Candy è tratto da un romanzo. Il romanzo di Candy Candy è stato pubblicato negli anni Settanta da Kyoko Mizuki, una scrittrice giapponese. In seguito, il libro è diventato un anime, ovvero un manga con i disegni di Yumiko Igarashi.

2. In Italia per la prima volta si è potuto vedere verso gli anni 80 trasmesso dalle tv private.

La sigla del cartone fu cantata dai Rocking Horse e vendette più di 500 mila copie.

3. Il cartone e il personaggio di Candy Candy si ispira agli Shojo Manga. Sono dei cartoni in cui viene messa in luce la figura femminile per evidenziarne la sua emancipazione. Un genere, quello Shojo, molto amato e di particolare successo negli anni 80. In base a questi Shojo, il personaggio di Candy riesce a cavarsela da sola, senza l’aiuto di nessuno, di uomini in particolare e non è sottomessa al loro volere.

4. Il cartone consta di 115 episodi. Inoltre, sono stati anche realizzati dei film per la tv. Il cartone è stato trasmesso per l’ultima volta nel 1997.

5. Nel cartone non sposa Terence, il quale è legato a un’altra persona. Nel cartone originale giapponese, Candy sta con Albert. Le fans non furono d’accordo in quanto volevano che Candy e Terence stessero insieme.

6. Nel 1997 vi fu una diatriba legale combattuta nei tribunali. La disputa avvenne tra Mizuki, l’autrice del romanzo e Igarashi, illustratrice dei disegni. La disputa cercò di chiarire chi tra le due fosse la “madre” di Candy. Tutto si risolse con un nulla di fatto e il cartone non ottenne il risultato, lo sponsor e il merchandising che avrebbe meritato.

7. Vi è una versione italiana del manga. Una versione censurata, maggiormente colorata pubblicata dalla fabbri Editore. Una edizione che consta di 77 uscite settimanali. Questi numeri ebbero successo. Ne vennero pubblicati altri, ma non avevano nessun nesso con la storia originale di Candy Candy.

8. Nel 2010, in seguito a una serie di diatribe in tribunale, è stato pubblicato il libro finale. Mizuki ha pubblicato il libro dal titolo Candy Candy final story’s. Un libro che consta di due volumi di 700 pagine. La prima parte segue le vicende del cartone animato.

9. Il secondo volume racconta il finale. Candy, ormai adulta, sembra ancora non capire di chi sia davvero innamorata: Terence o Albert. In seguito, va a vivere ad Avon, la città natìa di Shakespeare e non si sa null’altro. La stessa autrice disse queste parole: “Non voglio togliere a nessuno dei miei lettori il piacere di continuare a sognare”… Insomma, il sogno, le vicende di Candy Candy continuano.

E voi, come vorreste finisse? Quale finale preferite?

Amo leggere, il tè e Parigi è la mia casa da sempre e per sempre.


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Simona Bernini

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