Caos Spagna, cacciato Lopetegui: "I valori vanno rispettati"
Caos Spagna: cacciato Lopetegui, panchina a Hierro
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Caos Spagna: cacciato Lopetegui, panchina a Hierro

Lopetegui esonerato Spagna
Lopetegui esonerato Spagna

Federazione irritata dopo che il Real Madrid ha annunciato di aver trovato un accordo col tecnico. Hierro sarà il suo sostituto.

A poche ore dall’inizio della Coppa del Mondo, e ad appena due giorni della prima e già delicata sfida con il Portogallo, la Spagna ha preso la decisione di esonerare il Commissario Tecnico Julen Lopetegui, come comunicato dal presidente della federazione spagnola Luis Rubiales in una conferenza stampa tenuta nella mattinata di mercoledì 13 giugno. Un caos cominciato nel pomeriggio del giorno precedente, quando il Real Madrid aveva annunciato di aver raggiunto un accordo proprio con Lopetegui, che sarebbe diventato il successore di Zinédine Zidane sulla panchina dei “Blancos” dopo aver guidato la nazionale al Mondiale. L’accordo ha però spiazzato tutti e creato grandi malumori nell’ambiente della federazione, che non ha digerito una trattativa avvenuta all’insaputa di qualsiasi dirigente iberico e l’ufficialità arrivata a poco tempo da un appuntamento così importante. Rubiales avrebbe preso la decisione nonostante i giocatori spingessero per la permanenza del tecnico. Come sostituto di Lopetegui è stato scelto Fernando Hierro, ex giocatore del Real Madrid che era in carica come direttore sportivo della federazione spagnola.

Spagna, esonerato Lopetegui

Difficile immaginare una situazione più complicata da affrontare alla vigilia di un Mondiale: a circa 24 ore dalla partita inaugurale (Russia-Arabia Saudita) e a due giorni dal primo importante impegno del gruppo B contro il Portogallo, la Spagna si è ritrovata senza allenatore, poiché costretta a esonerare il proprio tecnico Julen Lopetegui.

Una decisione che il presidente della federazione spagnola Luis Rubiales (RFEF) ha comunicato in conferenza stampa nella mattinata di mercoledì 13 giugno, in seguito a un episodio accaduto nel pomeriggio del giorno prima, quando il Real Madrid ha annunciato tramite i social e il proprio sito ufficiale di aver assunto Lopetegui come sostituto del dimissionario Zinédine Zidane, un incarico che sarebbe diventato effettivo al termine del Mondiale con la Spagna.

Tuttavia, nessuno all’interno della federazione era a conoscenza della trattativa, come ha confermato lo stesso Rubiales ai giornalisti: “Ho ricevuto una chiama a cinque minuti dal comunicato ufficiale e ho chiesto che non se ne facesse nulla, ma era troppo tardi”.

Il modo di agire del Real Madrid, e ovviamente di Lopetegui, ha profondamente irritato la RFEF, che ha vissuto ore molto concitate prima della conferenza stampa.

Rubiales è stato a colloquio con più soggetti, da Fernando Hierro, direttore sportivo della RFEF, al capitano della nazionale Sergio Ramos. Proprio quest’ultimo, d’accordo con altri giocatori, avrebbe domandato al presidente della federazione di tornare sui propri passi e non esonerare l’allenatore, come riportato da Radio Marca: “Questo non è un club, siamo qua per vincere un Mondiale. Tutto questo ci sta condizionando. Se sei ferito, metti da parte l’orgoglio e lasciaci giocare”.

Un appello lanciato a vuoto, perché poco dopo il colloquio Rubiales si è presentato in sala stampa esprimendosi in maniera netta: “La federazione non ha potuto fare diversamente”, ha detto il dirigente. “Non deciso noi di far accadere ciò che è successo, non siamo mai stati informati e siamo rimasti a margine di qualsiasi trattativa. Qualunque decisione avessi preso, ci sarebbero state delle critiche, ma i valori della federazione li deve decidere la federazione stessa. Auguro tutto il meglio a Lopetegui, ma non possiamo accettare quanto accaduto. Non prendere alcuna decisione sarebbe stato da irresponsabili”.

Rubiales ha poi aggiunto che i giocatori gli hanno garantito “il massimo impegno e faranno tutto il possibile per vincere il Mondiale”. Il presidente della RFEF ha motivato la sua decisione in un momento così delicato spiegando che “vincere è importante, ma ci sono cose ancora più importanti. Sono arrivato in federazione con un modo chiaro di fare le cose, e nessuno può permettersi di prescindere da questo”.

Real Lopetegui, la trattativa

Secondo quanto rivela il Mundo Deportivo, tuttavia, la trattativa tra il Real Madrid e Julen Lopetegui ha origini molto più datate di quanto si creda nelle ultime ore. Il quotidiano sportivo spiega infatti che Florentino Perez, presidente dei “Blancos”, avrebbe individuato fin da subito l’ex allenatore della nazionale come l’ideale sostituto di Zidane. Conscio tuttavia delle problematiche legate all’imminente Mondiale, avrebbe cercato di battere piste alternative, prima di convincersi però a ritornare sul suo primo obiettivo.

Inoltre, sottolineando una differenza importante rispetto alla versione del presidente della RFEF, il portale sportivo riferisce che, una volta presa la decisione di avviare una trattativa con Lopetegui, Perez avrebbe avvisato in primo luogo proprio Rubiales delle sue intenzioni.

Hierro, nuovo allenatore della Spagna

Durante la conferenza stampa, Rubiales ha spiegato che visto il poco tempo a disposizione per trovare un rimpiazzo, l’intenzione della federazione era quella “di toccare il meno possibile“.

Ecco spiegato perché la scelta del nuovo tecnico è ricaduta su un’opzione “interna” alla federazione stessa: a poche ore dall’esonero di Lopetegui, la RFEF ha infatti comunicato che sarà Fernando Hierro a guidare la “Roja” durante il mondiale. Lo storico ex giocatore del Real Madrid era direttore sportivo della federazione, e vanta un’esperienza da tecnico piuttosto limitata.

Hierro è stato preferito ad Albert Celades, tecnico della nazionale spagnola under-21, che nel 2014 sostituì proprio Julen Lopetegui, promosso dalla selezione giovanile a quella maggiore.

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Alessandro Bai
Alessandro Bai 189 Articoli
Alessandro Bai, nato nel 1991 a Milano, città che ama ma da cui non può fare a meno di spostarsi (e ritornare, sempre). Una mamma brasiliana, un anno di studi in Inghilterra e la passione per le lingue mi hanno dato l'apertura mentale che cerco di riportare nel giornalismo. Racconto di sport per fare emozionare.