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Capi diplomazie a Londra per G7, primo grande summit epoca Covid

Milano, 4 mag. (askanews) – Il primo grande incontro ad alto livello, per guardarsi finalmente in faccia. Il gruppo dei sette ministri degli Esteri – compreso l’italiano Luigi di Maio – per la prima volta dal vivo in più di due anni. Nessuna stretta di mano, saluti secondo il nuovo stile post Covid. E qualche speranza in più per la geopolitica.

Il Segretario di Stato Antony J. Blinken ha incontrato a margine della riunione del G7 a Londra l’alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea Josep Borrell.

“In Libia, è una buona notizia, il cessate il fuoco è ancora duraturo e penso che possiamo essere ottimisti sulla situazione. Quindi, vedete, in termini generali le cose non stanno andando meglio, ma ci sono alcuni posti – l’Iran può essere uno di questi, la Libia un altro – dove possiamo avere una certa speranza che miglioreranno “.

Il segretario Blinken – secondo il portavoce Ned Price – ha ribadito l’impegno degli Stati Uniti a rivitalizzare e aumentare il livello di ambizione nelle relazioni Usa-Ue.

Blinken e Borrell hanno discusso del vertice Usa-Ue che si terrà a giugno. Il Segretario e l’Alto Rappresentante hanno anche discusso i modi per approfondire la cooperazione Usa-Ue sulle priorità condivise di politica estera, tra cui Russia, Iran, Cina, Afghanistan e Corno d’Africa.

Il paese ospitante, la Gran Bretagna, ha avvertito che le attività sempre più aggressive di Russia, Cina e Iran rappresentano una sfida per le società democratiche e lo stato di diritto internazionale. La Gran Bretagna ospiterà anche la grande conferenza Onu sul clima a Glasgow (Scozia) a novembre, rinviata di un anno a causa della pandemia.

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