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Capienza ridotta negli stadi, Bassetti: “Errore cervellotico, e gli abbonati vaccinati?”

Capienza ridotta negli stadi, Bassetti lo definisce un errore di valutazione. "Hanno deciso di limitare senza differenziare tra impianti", ha dichiarato.

Bassetti: "Capienza ridotta negli stadi? Errore cervellotico"

Capienza ridotta negli stadi, per Bassetti si tratterebbe di un “errore cervellotico”. Il direttore della Clinica di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova ne ha parlato ai microfoni di Radio Anch’io Sport, su Rai Radio 1.

Capienza ridotta negli stadi, Bassetti: “Errore”

“Hanno deciso di limitare la capienza ad un massimo di 5mila spettatori, senza differenziare tra impianto e impianto. È un errore, un colpo difficile da digerire per chi si è vaccinato con doppia o tripla dose e che magari si è abbonato”, ha dichiarato Matteo Bassetti.

Stadi a capienza ridotta, per Bassetti sarebbero luoghi sicuri

Per il noto infettivologo, la misura restrittiva anti Covid sarebbe l’ennesimo modo per colpire il mondo del calcio “come le discoteche e i luoghi del divertimento, senza una logica”.

Secondo Bassetti, gli stadi sarebbero luoghi sicuri se tutti osservassero l’obbligo di green pass e indossassero la mascherina. “Si fanno le regole, poi si cambia e si ricambia, è un atteggiamento cervellotico che, segue più la pancia che non la testa”, ha detto.

Capienza ridotta negli stadi europei, Bassetti: “Inglesi pragmatici”

“Gli inglesi hanno scelto una strategia più pragmatica, un atteggiamento diverso fin dal principio. Secondo me è giusto così: vaccinazione e contenimento, il virus non lo limiti chiudendo gli stadi o con le mascherine, il virus va molto più veloce delle nostre misure che possiamo adottare”, ha dichiarato l’infettivologo Matteo Bassetti.

Fino a pochi giorni fa, in Italia la situazione stadi era una via di mezzo fino alla limitazione di capienza a 5mila spettatori. 

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