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Carabiniere assolto a Livorno con una sentenza che farà discutere: “Nel sesso orale non c’è costrizione”

L'ex comandante del nucleo dell’Ispettorato del Lavoro è stato assolto a Livorno con una sentenza che farà discutere: “Nel sesso orale non c’è costrizione”

Sentenza che farà discutere sul sesso orale

“Nel sesso orale non c’è costrizione”, con questa base procedurale un carabiniere è stato assolto a Livorno con una sentenza che farà discutere, sentenza per la quale in buona sostanza la violenza sessuale non è contestabile perché l’episodio potrebbe essere stato volontario, alimentato da rivalsa e incardinato sullo storico di un altro fascicolo ancora da portare a maturazione dibattimentale.

Sesso orale, “non c’è costrizione”, lo dice un giudice di Livorno su uno specifico caso

Il Tribunale di Livorno ha emesso una controversa sentenza di assoluzione
nei confronti del maresciallo dei Carabinieri Federico Dati, ex comandante del nucleo dell’Ispettorato del Lavoro di Livorno. L’uomo era stato indagato, rinviato a giudizio e processato per stupro, concussione, tentata concussione e falso e per fatti risalenti al periodo 2014/2016.

In quel sesso orale non c’è stata costrizione, cosa si contestava al militare

La Procura aveva sostenuto che Dati aveva ricattato sessualmente alcune titolari di alcuni esercizi commerciali della provincia toscana, promettendo che non avrebbe contestato le irregolarità emerse durante i controlli in cambio di sesso. La giudice Tiziana Pasquali ha fondato la sua decisione sul fatto che l’attendibilità della presunta parte lesa che aveva innescato il procedimento fosse debole.

Il fascicolo parallelo e il perché del sesso orale che sul caso non ha costituito costrizione

Per quale motivo? Perché “ben potrebbe l’esaminata aver rivenduto la propria relazione con l’imputato con spirito vendicativo, essendo in corso di verifica l’accusa (quella rubricata in un fascicolo parallelo stralciato durante l’escussione della donna – ndr) nei suoi confronti di sfruttamento della prostituzione. E potendo ritenere collegabili le indagini a una iniziativa del Dati”.

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