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Caratteristiche di un antagonista nella letteratura gotica

La letteratura gotica è definita da una serie di caratteristiche ricorrenti, riconoscibili per il lettore, anche quando la trama e lo stile di scrittura dell’autore è piuttosto diverso dagli altri testi del genere. Questi comprendono l’ambiente misterioso, il protagonista e la morte di un antagonista con certe caratteristiche. Queste caratteristiche non sono necessariamente presenti in tutti i cattivi gotici, anche se la stragrande maggioranza degli antagonisti nei testi gotici vanterà almeno alcune di loro.

Poteri soprannaturali

Molti antagonisti gotici hanno poteri soprannaturali che sono apertamente conosciuti al lettore. Questi poteri possono includere la capacità di convincere una persona a svolgere determinate attività o di manipolarle contro la loro volontà. Alcuni cattivi gotici sono dotati di poteri più bizzarri, per esempio, il personaggio principale di “Dracula” di Bram Stoker si può trasformarsi in pipistrello e attraversare le pareti come una lucertola.

Senso del male

Gli antagonisti gotici emettono un palpabile senso del male, e commettere atti depravati, violenti o perversi, che sono terribili per il lettore.

Per esempio, l’antagonista del romanzo gotico “The monk” di Matthew Lewis commette una violenza sessuale contro una donna.

Dualismo

Gli antagonisti gotici non sono sempre puramente malvagio, e molti hanno desiderio di redenzione. In alcuni testi gotici, questo dualismo è la trama della storia. In “Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde” di Robert Louis Stevenson, i personaggi sono infatti la stessa persona: il signor Hyde Jekyll essere aggressivo e crudele alter-ego Mr. Hyde.

Passione e guida

L’antagonista gotico è tipicamente appassionato e guidato, sforzandosi verso gli obiettivi e in cerca di ottenere quello che vuole. Il cattivo gotico è generalmente volontario e mette i suoi desideri sopra le altre questioni. Per esempio, l’antagonista di Horace Walpole ne “Il castello di Otranto”, il malvagio Manfred, pone la sua preoccupazione nel futuro di suo figlio sopra qualsiasi altro interesse o dovere che ha per la moglie e la figlia.

Controllo

Molti antagonisti gotici controllano la natura, e questa caratteristica può manifestarsi nel modo in cui il cattivo cerca di imprigionare il protagonista.

La reclusione può avvenire fisicamente, attraverso l’utilizzo di un castello per esempio, o attraverso la forza della personalità del cattivo. In “I misteri di Udolpho” di Ann Radcliffe, il malvagio Montoni imprigiona la moglie fino alla morte e tenta la stessa nipote di sua moglie.

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