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Caro benzina, Blangiardo: "Peso su fasce deboli"

caro benzina

Caro benzina: stima acquisita per il 2023 al 5,1%, potrebbe essere tuttavia già superata.

Nel corso di un’intervista a SkyTg24,  il presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo ha spiegato come il caro benzina possa in futuro far sentire il suo peso maggiormente sulle fasce più deboli.

L’esperto ha menzionato la stima dell’istituto sull’inflazione acquisita per il 2023 sia pari al 5,1%. Un risultato che potrebbe essere considerato ottimistico, nonostante tutto. Infatti, come ha spiegato Blangiardo: “Se le cose dovessero ulteriormente peggiorare, il valore potrebbe essere superato al rialzo con effetti soprattutto sulle famiglie meno abbienti“. Carburanti e inflazione sarebbero correlati. I primi avrebbero sulla seconda un effetto “diretto” e “indiretto” a causa dei trasporti e dell’intermediazione.

Tale situazione, ha spiegato il presidente Istat, potrebbe significare “un grosso problema in prospettiva se le cose dovessero andare nella direzione di una continua crescita”. 

Blangiardo sul Pil: “Possiamo accontentarci”

Nel 2023 il Pil italiano ha registrato una crescita pari a +0,4. Blangiardo ha spiegato che nella difficile situazione che si sta attualmente vivendo, si può considerare comunque un buon risultato. L’esperto ha chiarito che, ora come ora, già stare al di sopra del negativo sia “comunque un risultato di cui dobbiamo e possiamo accontentarci”. 

Caro benzina: listini si mantengono su livelli molto elevati

Come denunciato dal Codacons, i listini dei carburanti continuano a mantenersi su livelli elevatissimi tanto che in autostrada il prezzo del gasolio in modalità servito è al di sopra dei 2,4 euro al litro. Sulla A14 lo troviamo anche al di sopra dei 2,5 euro. Sulla A4 troviamo una situazione simile, poiché un litro di benzina lo si paga qui 2,384 euro, mentre il diesel 2,459 euro.

Ansa informa che è stato presentato un esposto all’Antitrust al riguardo.