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Caro bollette, riunione a Palazzo Chigi: Draghi valuta nuove misure

Il premier Mario Draghi ha organizzato una riunione a Palazzo Chigi volta a discutere l’adozione di nuove misure per contrastare il caro bollette.

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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha organizzato un vertice a Palazzo Chigi con alcuni esponenti del Governo per valutare l’adozione di nuove misure volte a contrastare il caro bollette.

Caro bollette, riunione a Palazzo Chigi: Draghi valuta nuove misure

Nel pomeriggio di mercoledì 19 gennaio, è stata organizzata una riunione volta a discutere l’adozione di nuove misure per contrastare il caro bollette che si è tenuta a Palazzo Chigi. All’incontro, insieme al Presidente del Consiglio MarioDraghi, hanno partecipato anche il ministro dell’Economia, Daniele Franco; il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti; il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani; il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli; e il consigliere economico del premier, Francesco Giavazzi.

Caro bollette, vertice a Palazzo Chigi: analisi del provvedimento in Cdm

Sulla base delle informazioni riferite da fonti di Palazzo Chigi al termine dell’incontro, è stato confermato che le misure discusse durante la riunione sono oggetto di un provvedimento che verrà discusso in Consiglio dei ministri nella giornata di giovedì 20 gennaio. In questa circostanza, quindi, il provvedimento verrà esaminato insieme al dl sostegni destinato a fornire ristori ai settori maggiormente colpiti dalle più recenti misure anti-Covid approvate dal Governo.

Fonti di Governo, inoltre, hanno comunicato che il dl ristori dovrebbe aggirarsi intorno a una cifra pari a un miliardo e 200 mila euro.

Invece, per quanto riguarda le misure anti-rincari, è stata inclusa anche quella che dovrebbe consentire di utilizzare i proventi delle aste Ets – strettamente connesse alle emissioni di CO2 – per calmierare gli aumenti di luce e gas.

Resta in bilico, infine, la norma relativa all’intervento diretto sulle società energetiche attraverso la quale si prevede di chiedere un contributo alle aziende che dovrebbe attingere dagli extra-profitti.

Caro bollette, Giorgetti: il tavolo al Mise con le associazioni produttive

Prima di prendere parte al vertice a Palazzo Chigi, il ministro del Mise Giorgetti ha incontrato le associazioni produttive in modo tale da “raccogliere dati e proposte”. In questa circostanza, il ministro ha riferito che le misure del Governo “daranno priorità a chi è a rischio sopravvivenza”.

Il tavolo al ministero dello Sviluppo Economico – al quale erano presenti anche Confindustria. Confapi, Assovetro Ceramica, Federchimica, Federacciai, Assofond e molti altri – ha avuto come argomento principale di discussione gli incrementi di prezzo di gas e luce.

A questo proposito, il ministro Giorgetti ha sottolineato attraverso una nota diffusa dal Mise che il tavolo di confronto è stato fondamentale per “valutare l’impatto dei costi dell’energia sul sistema produttivo, raccogliere dati e proposte per definire i tempi e il perimetro dei settori emergenziali e per calibrare gli interventi del Governo sulle diverse filiere, con priorità per chi è a rischio sopravvivenza, quando cioè l’interruzione produttiva può risultare più conveniente del proseguimento dell’attività”.

Caro bollette, Cingolani: “Affronteremo ogni eventuale sviluppo”

In merito all’urgenza di adottare nuove misure per contrastare il caro bollette si è espresso anche il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, che ha rilasciato alcune dichiarazioni durante il question time. In questo contesto, infatti, Cingolani ha affermato: “Siamo pronti a far pronte a ogni eventuale sviluppo, anche tenendo conto dell’incertezza del mercato a livello mondiale. Ci siamo dati 2, massimo 3 settimane per varare una norma ad hoc per mitigare i prezzi”.

In merito alle possibili misure sul caro bollette poste all’analisi del premier Draghi, inoltre, il ministro Cingolani ha sottolineato: “Fermo restando che l’obiettivo di giungere a un sistema energetico pulito, è necessario nella fase transitoria incrementare soluzioni che consentano di accumulare l’energia in maniera stagionale e compensare eventuali carenze di approvvigionamento – e ha aggiunto. – L’eccezionalità della situazione rischia di offuscare l’efficacia delle azioni messe in atto dal Governo: c’è la necessità di valutare ulteriori misure di carattere prettamente strutturali. Questo consentirebbe ai consumatori di beneficiare degli investimenti e dei minori costi dell’energia prodotta da fontirinnovabili”.

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