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Caro prezzi, perché sta aumentando anche il costo della verdura?

Anche frutta e verdura sono state colpite dal caro prezzi. Pesa il rincaro del gas, ma vi sono anche altri fattori.

Supermercato

I rincari stanno colpendo diversi settori produttivi nazionali e gli italiani se ne stanno pian piano accorgendo e si chiedono come sia possibile tutto ciò. Per molti è tutto collegato all’aumento del prezzo del gas, per altri invece il problema è più ampio e rispecchia dinamiche geopolitiche mondiali.

Il caro prezzi colpisce anche frutta e verdura

Dal gas alla frutta e alla verdura. Altra batosta per i consumatori che, andando al supermercato, dal fruttivendolo o al mercato, hanno notato un aumento esagerato dei prezzi legati a frutta e verdura. Solitamente si preferisce la frutta di stagione, ma è una credenza comune e quindi si cerca sempre più di coltivare nei limiti del possibile frutta e verdura anche fuori stagione.

Per farlo è necessario utilizzare le serre, che hanno bisogno inevitabilmente del gas che è arrivato a costare, come si apprende da TODAY, 1,20 euro/cent al metro cubo. Una spesa in più per gli agricoltori, che in qualche modo possono recuperare solo vendendo a prezzo maggiore.

Danneggiati sia i produttori che i consumatori

La guerra dei rincari la combattono due fazioni alleate, una indispensabile all’altra: da un lato i consumatori che devono far fronte ad una maggiore spesa e quindi allargare le tasche del portafogli, dall’altro gli agricoltori che con affanno riescono a vendere all’ingrosso ai prezzi che il mercato obbligatoriamente impone.

Spesso, questi ultimi, non riescono nemmeno a ricoprire i costi aggiuntivi, subendo grosse perdite economiche.

Una crisi globale

Al di là dell’occhio dei consumatori e dei produttori, gli esperti fanno il quadro della situazione. Dal 2011, periodo di crisi nera in Italia, non si vedono prezzi così alti delle materie prime alimentari. L’OCSE ha dichiarato che l’inflazione è ai massimi dal 1997. A pesare sul costo di questi beni, non sono solo l’inflazione o l’aumento del prezzo del gas necessario alla produzione di frutta e verdura sotto serra, ma anche altri fattori.

I rincari hanno interessato anche altri alimenti, soprattutto da importazione. Il movente è geopolitico. Come riporta il Manifesto, si fa fatica a ripartire, in quanto non vi è offerta a causa di fattori come cambiamenti climatici, Covid e la difficoltà nel fare scorte di alimenti. Inoltre, non aiutano i nuovi conflitti in corso e i problemi logistici legati al trasporto delle materie prime.

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