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Carpi-Carrarese: le duelleanti ai raggi x

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Cabassi

E venne il giorno della grande sfida.

Che, classifica alla mano, sembra già appartenere alla Prima Divisione 2011/2012. Perché non ci sarebbe nulla da stupirsi se, con i chiari di luna che già si percepiscono in vista dell’ennesima estate di passione tra fallimenti ed organici ridotti, tra un anno ci ritrovassimo a parlare di Carpi e Carrarese in corsa per la promozione in serie B. Ma intanto c’è da definire la più bella del reame nel girone B di Seconda.

Lo scontro diretto al Cabassi di domenica pomeriggio dirà molto sul duello al vertice tra le due regine incontrastate. Cinque i punti di vantaggio degli emiliani sugli apuani, che peraltro hanno pure vinto la sfida dell’andata, ad ulteriore riprova del divario che sembra essere evidente a favore dei ragazzi di mister Sottili.

Il 10 ottobre decise Riccardo Zampagna, che poco tempo dopo salutò tutti: un emblema del mercato grandi firme voluto dal ds Ricci, che ha restituito orgoglio ad una città ferita dalla retrocessione dello scorso anno, annullata solo dal ripescaggio.

Sì perché fa un certo effetto pensare che, a rigor di logica, Carpi e Carrarese avrebbero dovuto confrontarsi quest’anno in serie D: dove i gialloblù erano finiti dopo trentatre anni di professionismo e dove i biancorossi avevano chiuso nell’anonimato lo scorso campionato. Ed invece le disgrazie altrui hanno cambiato gli scenari: ma per ora c’è spazio solo per una delle due, poi si vedrà ai playoff.

Ma come si arriva allo scontro diretto? Il Carpi ha subito una flessione all’inizio del 2011, manifestatasi nella sconfitta di Bagni di Gavorrano ma pure nel sofferto pareggio di domenica scorsa a San Giovanni Valdarno. Le cose non vanno meglio per Monaco, perché i suoi si sono bloccati dopo quattro vittorie spettacolari consecutive, pareggiando le ultime due partite. Così, dall’inizio del girone di ritorno, i punti recuperati alla capolista sono stati soltanto tre, troppo pochi per presentarsi da favorita. In casa, poi, Cioffi e compagni non hanno ancora perso, subendo anzi tre sole reti, ma due nelle altrettante ultime apparizioni interne. La forza della capolista, si sa, è nella difesa, ma l’arrivo di Cesca a gennaio sembra aver risolto pure il problema di un attacco non atomico mentre dalla sua la Carrarese ha l’organico più forte del girone, che però s’inceppa troppo spesso. Pronostico incertissimo, allora. Che vinca lo spettacolo.


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