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Caso Alessandro Venturelli, l’appello dei genitori a “Chi l’ha visto”: “Basterebbe una telefonata”

A oltre sette mesi dalla scomparsa, i genitori si sono rivolti a "Chi l'ha visto" per lanciare un appello. Il padre: "Basterebbe una telefonata".

Alessandro Venturelli appello genitori

Le lacrime di una madre che appena riesce a parlare e guardare la telecamera e un padre che, pur rimanendo composto, fa trasparire come sia preoccupato per la sorte del figlio Alessandro che da oltre sette mesi non fa più ritorno a casa.

“Da cinque mesi stiamo morendo”, ha dichiarato il padre davanti alle telecamere di Chi l’ha visto che ha chiesto soltanto di sapere dove si trovi il figlio e vorrebbe anche solo un cenno anche solo per avere la certezza che sia in salute e che stia bene. Nel frattempo le ricerche proseguono con la speranza che ancora non è stata detta l’ultima parola. 

Alessandro Venturelli appello genitori, “Da cinque mesi stiamo morendo”

“Fatti vivo”, queste le parole della madre di Alessandro Venturelli, il giovane che quel 5 dicembre del 2020, è uscito senza dare alcuna spiegazione ai propri genitori. Le parole della madre davanti alle telecamere di “Chi l’ha visto” sono colme di dolore e chiedono di sapere dove sia il figlio anche solo con un cenno. 

Anche il padre chiede di sapere cosa sia successo al figlio. “A chiunque lo stia aiutando chiedo di mettersi una mano sulla coscienza e di pensare che da cinque mesi ci sono due genitori che stanno morendo per questa situazione.

Ricordo che basterebbe solo una telefonata per dire ‘ci sono, lasciatemi stare quando sarà ora mi farò vivo io’, però ci vuole un segno perché così non si può andare avanti”. Sono parole tristi e allo stesso tempo amare, ma che fanno trasparire una sola cosa: la speranza di ritrovare il giovane Alessandro non si è ancora spenta. 

Alessandro Venturelli appello genitori, l’avv. Iannuccelli: “Non aveva bisogno di inscenare la fuga”

Nel frattempo il legale della famiglia, l’avvocato Iannuccelli in un recente articolo del quotidiano “La Repubblica”, ha fatto notare come non avesse bisogno di inscenare la fuga precisando che “aveva finito la scuola e al momento non lavorava, passava da solo la maggior parte della settimana e poteva gestire il suo tempo in autonomia. Insomma, non aveva bisogno di aspettare il sabato pomeriggio per far perdere le proprie tracce, a meno che qualcuno non lo stesse aspettando in zona proprio in quel momento”.

Alessandro Venturelli appello genitori, “Non si è volatilizzato”

La madre tuttavia in una recente intervista rilasciata a “Storie Italiane” ha ripercorso i giorni immediatamente successivi alla sua scomparsa dichiarando come la presenza sui social fosse ancora attiva. Non si sarebbe quindi scomparso tutto d’un colpo: “Alessandro non si è volatilizzato, qualcosa deve venire fuori perché non ne posso più», ha aggiunto la madre di Alessandro Venturelli: “Nei primi giorni della scomparsa, io tenevo sotto controllo il suo telefono e mi ero accorta che lui o chi per lui risultava attivo su Facebook. Avevo provato a mettere il telefono di Alessandro in modalità aereo, ma comunque risultava attivo in alcuni momenti. Avevo chiesto esplicitamente il log di accesso a Facebook per avere informazioni, ma trattandosi di allontanamento volontario non ho potuto avere niente di tutto questo. Ora sono passati cinque mesi”.

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