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Caso Aquarius, SOS Mediterranée rifiuta l’offerta spagnola

La Spagna si era detta disponibile ad accogliere i 629 migranti nell’ambito del caso Aquarius, ma l’ong francese SOS Mediterranée ha rifiutato.

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La Spagna aveva dato la propria disponibilità umanitaria ad accogliere i 629 migranti attualmente a bordo della nave Aquarius e il caso sembrava risolto. Tuttavia l’organizzazione non governativa italo-franco-tedesca SOS Mediterranée da cui dipende l’imbarcazione, ha rifiutato l’offerta, poiché le persone a bordo, nelle condizioni in cui sono, avrebbero incontrato molte difficoltà a sopportare il viaggio fino a Valencia, dove era previsto l’attracco.

Attualmente l’Aquarius di trova ancora tra Malta e la Sicilia. Ricordiamo che il governo italiano e quello maltese avevano rifiutato di accogliere nuovi immigrati.

La posizione dell’organizzazione

SOS Mediterranée ha spiegato che il viaggio fino al porto della città spagnola sarebbe stato troppo lungo, dai tre ai cinque giorni, per compiere i 1.500 chilometri di distanza da Valencia, e le vite dei migranti a bordo dell’Aquarius sarebbero state messe in pericolo.

Infatti la nave ha raggiunto la sua massima capienza e il tempo è destinato a peggiorare. Pur ringraziando il nuovo governo spagnolo del socialista Pedro Sanchez, succeduto a quello destituito di Mariano Rajoy, l’organizzazione non governativa è tornata a chiedere a quello italiano di risolvere la situazione.

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Breve riepilogo dei fatti

La nave Aquarius, dalla notte tra sabato 9 e domenica 10 giugno del 2018, attendeva l’autorizzazione da parte delle autorità italiane per attraccare in un porto della Sicilia e far sbarcare i 629 migranti, precedentemente soccorsi in diverse operazioni. Il governo italiano ha negato il permesso, chiedendo a Malta di occuparsi dell’accoglienza di queste persone sull’imbarcazione. Tuttavia l’isola aveva rifiutato, sostenendo che la questione non fosse di sua competenza per il diritto internazionale, e rilanciato la palla al nostro Paese.

L’Aquarius aveva dunque rispettato le indicazioni dell’Italia, rimanendo nello stesso posto. Tuttora è in attesa di una soluzione che purtroppo non sembra ancora molto vicina.

Nel pomeriggio di lunedì 11 giugno 2018 il quotidiano spagnolo El Paìs aveva comunicato ufficialmente che la Spagna avrebbe ospitato, per ragioni umanitarie e di loro sicurezza, quanti erano a bordo della nave. Parecchie ore dopo, però, ecco quello che si può chiamare un colpo di scena con motivazioni non meno vitali.

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Le persone soccorse

A bordo dell’Aquarius ci sono, come abbiamo detto, 629 migranti. Questi comprendono ben 123 minori non accompagnati e 7 donne incinte. Inizialmente 229 di essi avevano viaggiato su due gommoni, uno dei quali si era ribaltato. La Guardia Costiera e la Marina Italiana avevano soccorso gli altri 400. Infine l’arrivo sulla nave, già impegnata in numerose operazioni di salvataggio anche negli ultimi giorni. Come finirà questa drammatica situazione?

Persone soccorse

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