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Caso Denise Pipitone, l’ex pm Angioni: “Dai tabulati emergono stranezze, esaminateli”

L'ex pm Angioni ha fornito nuovi spunti di indagine utili per proseguire con il caso Pipitone e commenta: "È mancato un lavoro di polizia giudiziaria".

Denise Pipitone pm Angioni

Continua la ricerca disperata di Denise Pipitone: a fornire nuovi spunti di indagine è stata l’ex pm Angioni, al momento sotto processo a Marsala.

Caso Denise Pipitone, le ultime dichiarazioni dell’ex pm Angioni

Il giudice Angioni, sotto processo a Marsala per false informazioni al pm nell’ambito delle indagini sul caso Pipitone, ha rilasciato alla stampa nuove dichiarazioni.

Angioni ha raccontato quanto fatto durante le indagini sulla scomparsa della bambina ed evidenziato alcune stranezze.

A margine di lunedì 14 febbraio, rimandata al 25 marzo per l’assenza dei testimoni, l’ex pm ha parlato con la stampa e ha dichiarato: “Alla persona che mi ha parlato di un grande edificio verde, un magazzino, vicino al mare, a Mazara del Vallo, che potrebbe avere avuto a che fare con la scomparsa di Denise Pipitone, ho detto: “Vada alla stazione dei carabinieri o al commissariato di polizia di riferimento e dica quello che ha raccontato a me””.

Quindi ha aggiunto: “A tutti quelli che mi riferiscono qualcosa io dico sempre: prendetevi le vostre responsabilità e andate dalle forze dell’ordine competenti. Poi, saranno loro a valutare se si tratta di elementi meritevoli di approfondimento oppure no“.

Sull’edificio verde al quale si fa riferimento e di cui “non avevo alcun ricordo”, la Angioni ha spiegato di aver “fatto un post per capire se quello che mi è stato detto ha un minimo di riferimento o è completamente inventato.

Soprattutto nei miei vecchi appunti e ricordi, ma anche negli atti del processo che ho letto quando sono stata autorizzata, ci sono tante cose“.

Quindi ha precisato: “Molte potrebbero essere completamente inutili, ma quando si inizia a fare un ragionamento nuovo può capitare che alcuni elementi che prima nessuno aveva mai preso veramente in considerazione, esattamente i tabulati di tutti quelli che erano lì, consentano di mettere a fuoco un quadro complessivo dal quale potrebbero emergere altri spunti investigativi“.

Nuovi spunti di indagini dall’ex pm Angioni: quali sono le stranezza di cui parla?

Alla luce delle indagini precedentemente condotte, l’ex pm Angioni evidenzia alcune stranezze. In particolare, ha tenuto a sottolineare: Dai tabulati emergono delle stranezze. È mancato un lavoro di polizia giudiziaria e non del pm, che poi valuta. Le indagini sono nate dirottate verso determinate persone“.

Poi il suo augurio: “Io adesso spero che qualcuno colga l’esca e vada a guardare i tabulati”.

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