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Caso Orlandi, l’archiviazione è definitiva, resta il mistero sulla scomparsa di Emanuela
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Caso Orlandi, l’archiviazione è definitiva, resta il mistero sulla scomparsa di Emanuela

È il 22 giugno del 1983 quando Emanuela Orlandi scompare in modo mai del tutto chiarito. Poi l’apertura della prima inchiesta, con un’ondata di sospetti e insinuazioni, che, però, non portano ad alcuna effettiva pista.

Per quasi vent’anni non emergono fatti nuovi, fino al luglio del 2005, quando una telefonata al programma di Rai Tre Chi l’ha visto suggerisce che il corpo di Emanuela Orlandi possa trovarsi nella Basilica di Sant’Apollinare, a Roma. Nessuna spiegazione circa la scomparsa, ma senz’altro un elemento tale da far riaprire le indagini, perché a Sant’Apollinare è sepolto anche uno dei capi della banda della Magliana, Enrico De Pedis detto Renatino. Sul possibile coinvolgimento della banda nella scomparsa di Emanuela Orlandi si ragiona molto, e fra i testimoni viene sentita anche Sabrina Minardi, ex di De Pedis, che sostiene che il corpo di Emanuela sia stato gettato in una betoniera vicino a Roma. Si arriva quindi al 2012, quando si decide di aprire la tomba di Enrico De Pedis, dove, secondo alcune fonti, si dovrebbe trovare il cadavere della Orlandi, ma l’accertamento ha esito negativo.

Quest’anno, infine, la Procura di Roma giunge alla conclusione che, di tutti i nuovi elementi emersi, nessuno sia da considerare degno di nota, e che la “tutte le piste seguite e maturate sulla base di dichiarazioni di giustizia e di numerosi testimoni, di risultanze di inchieste giornalistiche e anche di spunti offerti da scritti anonimi e fonti fiduciarie non sono emersi elementi idonei a richiedere il rinvio a giudizio di alcuno degli indagati”.

Risultato finale: il 20 ottobre il Giudice per le Indagini Preliminari della Procura di Roma Giovanni Giorgianni chiude il fascicolo e archivia il caso in via definitiva.

La conclusione peggiore, non c’è alcun dubbio, sia per la famiglia Orlandi, sia per la popolazione italiana, entrambe, seppure con titolo ben diverso, desiderose di conoscere la verità su uno dei misteri più famosi della recente storia del nostro paese. Non di meno la conclusione peggiore anche per il mondo delle indagini e della giustizia, costretto a gettare le armi perché impossibilitato di fatto a procedere, in assenza di veri indizi e pur avendo verificato tutti quelli esistenti.

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