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Caso Schroeder, l’ex cancelliere tedesco difende i legami con Mosca: isolato dall’Spd

L’ex cancelliere tedesco Schroeder è stato attaccato e isolato dall’Spd a causa della strenua difesa dei suoi legami con Mosca e con Putin.

Schroeder

L’ex cancelliere tedesco ed esponente dell’Spd Gerhard Schroeder si trova al centro di numerose polemiche a causa dei suoi innumerevoli legami con Mosca. Per questo motivo, gli è stato chiesto di rinunciare con effetto immediato a tutti i suoi incarichi nei colossi russi dell’energia Rosneft e Nord Stream.

Caso Schroeder, l’ex cancelliere tedesco difende i legami con Mosca: la lettera aperta dei vertici dell’Spd

L’ex cancelliere Gerhard Schroeder ha ricevuto una lettera aperta scritta dai vertici dell’Spd con la quale gli è stato chiesto di lasciare con effetto immediato tutti i suoi incarichi nei colossi russi dell’energia Rosneft e Nord Stream. La notizia è stata comunicata in modo ufficiale da Lars Klingbeil, uno dei due leader socialdemocratici tedeschi.

In merito alla richiesta espressa con la lettera aperta, Klingbeil ha sottolineato: “Non è conciliabile con la posizione della socialdemocrazia che Schroeder mantenga incarichi in aziende di Stato della Russia”.

Le critiche che hanno travolto l’ex cancelliere e predecessore di Angela Merkerl non rappresentano una novità per Schroeder, che spesso si è trovato al centro di furiose polemiche in Germania. Le polemiche sono sempre state legate al suo ruolo di presidente di Rosneft, colosso russo specializzato nel campo del gas naturale e del petrolio, e alla sua carica di capo del consiglio di sorveglianza delle pipeline Nord Stream 1 e 2.

Al momento, inoltre, Schroeder è anche candidato per un incarico di vertice a Gazprom, altra società energetica russa.

Gli attacchi contro l’ex cancelliere tedesco si sono intensificati nel momento in cui aveva descritto come un “tintinnar di sciabole” la richiesta rivolta alla Germania dall’Ucraina in merito all’invio di forniture militari e di armamenti. Inoltre, Schroeder non ha esplicitato in modo chiaro il distanziamento dalle azioni del presidente Vladimir Putin dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Al contrario, il membro dell’Spd ha spesso ribadito di essere un “amico personale” del capo del Cremlino.

Spd isola l’ex cancelliere: la decisone dei socialdemocratici

Nel corso dell’ultima settimana di febbraio, l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, pur chiedendo di “mettere fine al conflitto”, aveva scritto su LinkedIn che sarebbe “un errore interrompere del tutti i legami dell’Europa con Mosca in nome di un dialogo su pace e sicurezza nel nostro continente” in quanto “ci sarebbero stati molti errori da ambo le parti”.

In considerazione delle posizioni ambigue del membro dell’Spd, a inizio marzo ha fatto scalpore la notizia relativa alle dimissioni in massa rassegnata dai collaboratori di Schroeder impiegati presso il suo ufficio di Bunfestag. Le dimissioni sono state presentate non solo per le prese di posizione espresse dopo l’invasione dell’Ucraina ma anche per il mancato ritiro da Rosneft e Nord Stream.

In molti, inoltre, ricordano come in passato l’ex cancelliere abbia rilasciato molte dichiarazioni pro-russe. Ad esempio, Schroeder aveva definito Putin “un democratico purissimo”.

A quanto si apprende e secondo quanto riferito dal leader dell’Spd Klingbeil, pare che l’ex cancelliere sia “completamente isolato” nel partito e che ai vertici dei socialdemocratici “non ci sia nessuno che giustifichi neanche alla lontana” l’atteggiamento del collega.

In questo contesto, infine, si fanno sempre più insistenti le voci di coloro che chiedono se sia davvero giusto che l’ufficio di Schroeder a Bundestag venga pagato con i soldi dei contribuenti. Nel 2021, l’ufficio è costato 400 mila euro, secondo quanto emerso da una interrogazione presentata dalla Linke.

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