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Caso Spotlight, morto cardinale Bernard Francis Law
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Caso Spotlight, morto cardinale Bernard Francis Law

Caso Spotlight

All'età di ottantasei anni è morto Bernard Francis Law, il cardinale che era rimasto coinvolto in quello che è stato definito come il caso Spotlight.

All’età di ottantasei anni è morto Bernard Francis Law, il cardinale che era rimasto coinvolto in quello che è stato definito come il caso Spotlight. Il cardinale nel 2002 fu costretto a dimettersi per via di alcune mancate denunce su episodi di pedofilia avvenuti nella diocesi di Boston, di cui era arcivescovo. In quella circostanza, Law fu chiamato, tra molte polemiche, a Roma da Papa Giovanni II per fare l’arciprete della Basilica papale di Santa Maria Maggiore, incarico che ha ricoperto fino al 2011. Da quel momento si era ritirato a vita privata.

Caso Spotlight

Il cardinale Bernard Francis Law, al termine di una lunga malattia, è morto all’età di ottantasei anni. Law fu coinvolto nell’inchiesta Spotlight su alcuni casi di pedofilia avvenuti nella diocesi di Boston, di cui è stato arcivescovo proprio nel periodo incriminato tra il 1984 e il 2002. Per questo motivo, proprio nel 2002 per via delle mancate denunce fu costretto a dimettersi.

Su di lui infatti pesa la grave accusa di aver coperto in maniera costante e sistematica tutti gli abusi che sono stati commessi dai sacerdoti. Law, infatti, era abituato a spostare i sacerdoti che si erano macchiati di reati sessuali da una parrocchia all’altra. Senza però prendere provvedimenti definitivi oppure avvertire la polizia.

Il meccanismo si è ripetuto per diversi anni. Fino al 2002, quando travolto dallo scandalo e dalle polemiche, fu costretto a dimettersi. Al suo posto fu chiamato il cardinale Sean Patrick O’Malley, il quale si è reso protagonista di una opera di risanamento tanto da farlo diventare uno dei punti di riferimento ecclesiastici per quanto riguarda la lotta alla pedofilia.

La chiamata del Papa

Nel frattempo, però, Law non è stato messo in disparte. Nel 2004, infatti, Papa Giovanni II lo portò a Roma e lo nominò arciprete della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore. Incarico tutto sommato insignificante da un punto di vista operativo, ma comunque di una certa importanza per prestigio.

Inoltre, l’anno successivo questo incarico gli permise di essere in prima fila nella cerimonia solenne per le esequie del Papa. Essendo un cardinale elettore, Law poi partecipò anche al successivo conclave, che portò alla nomina di Benedetto XVI.

Nel 2011, quando ha compiuto ottanta anni, la sua qualifica è decaduta e non ha più potuto partecipare ai successivi conclavi. L’unica qualifica che gli rimase fu quella di arciprete emerito della basilica. Si ritirò a vita privata, ma torno alla ribalta dopo l’elezione di Papa Francesco, in quanto la prima visita del Pontefice appena eletto fu proprio a Santa Maria Maggiore. In quella occasione, Padre Federico Lombardi, che allora era il direttore della Sala Stampa Vaticana, fu costretto a smentire la notizia secondo la quale Bergoglio avesse allontanato il sacerdote dal passato oscuro.

Gli ultimi anni della sua vita li ha passati nel Palazzo della Cancelleria, che praticamente era diventata casa sua.

Gli ultimissimi giorni, invece, li ha trascorsi in ospedale, a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Fino alla morte, arrivata quando in Vaticano era ancora notte.

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