Caso Vaccini, Regione Friuli: “oltre 20mila vaccinazioni dubbie”
Cronaca

Caso Vaccini, Regione Friuli: “oltre 20mila vaccinazioni dubbie”

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Tantissime, oltre 20mila, le vaccinazioni “dubbie” che venivano eseguite da un’assistente trevigiana. Le dosi ”fasulle” sono state eseguite a Codroipo (Udine), Di queste -riferiscono i vertici della ‘task force’ regionale per i vaccini- 7.500 sono quelle per Esavalente (difterite, tetano, pertosse, poliomielite, emofilo B, epatite B); 4 mila Mnrv (morbillo, parotite, rosolia, varicella); 2 mila per pneumococco; 4.700 per Tbe (encefalite da zecche) e 350 per Hpv (papilloma virus) e dovranno essere tutte ripetute.

Il caso

Un terzo delle dosi somministrate in Friuli a bambini sotto l’anno di età e circa la metà di quelle date ai più grandi dall’assistente sanitaria trevigiana sospettata di aver finto le vaccinazioni, non sarebbero state somministrate correttamente, e dovranno quindi essere effettuate di nuovo. Saranno circa 20mila le dosi da risomministrare, per una spesa complessiva che potrebbe aggirarsi intorno a qualche centinaio di migliaia di euro: a cui si dovranno aggiungere le spese per assumere personale aggiuntivo.

La task force, creata dall’Aas3, conta di fornire una nuova dose di vaccino entro maggio, mentre si stima che per le vaccinazioni degli adulti e il richiamo per tutti i bambini occorreranno 6 mesi. Gli esami, si legge in una nota pubblicata, verranno effettuati solo con il consenso dei genitori. l’Aas3 ha dichiarato di confidare in una ampia collaborazione da parte di tutti, perché anche l’aspetto legale sia definito in modo completo

Parla l’infermiera

Mentre il direttore generale dell’Aas 3, Pier Paolo Benetollo, ha dichiarato che “quello che è chiaro, è che alcuni vaccini sono stati somministrati “per finta”. Riteniamo che solo una parte delle vaccinazioni effettuate dall’assistente sia stata fatta scorrettamente.; l’infermiera incriminata si difende sostendo che “si tratta di un’anomalia inspiegabile. So però per certo che può bastare uno sbalzo di temperatura per far perdere efficacia a un vaccino”. La trevigiana, ribadisce che è sempre stata a “favore” dei vaccini, di avere “la coscienza a posto” e che ha eseguito scrupolosamente e con professionalità le operazioni “perché le ritenevo giuste

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