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Caso Weinstein, esperti Usa: ‘Nessun disturbo psichiatrico’
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Caso Weinstein, esperti Usa: ‘Nessun disturbo psichiatrico’

Caso Weinstein
Harvey Weinstein in una foto tratta da Facebook

Per gli psicologi statunitensi il caso Weinstein non può essere catalogato sotto l'etichetta del disturbo psichiatrico. La sindrome da dipendenza da sesso non troverebbe riscontro in campo medico

La sindrome da dipendenza da sesso non esiste: gli psicologi americani non hanno dubbi e smontano la difesa del produttore di Hollywood Harvey Weinstein. Secondo gli esperti infatti la sindrome non troverebbe inoltre alcun riscontro nei manuali di psichiatria statunitensi. E’ questo l’ultimo capitolo nella vicenda delle denunce per molestie fioccate nelle ultime settimane da parte delle star di Hollywood.

Il caso Weinstein

Costrette a mostrarsi senza abiti, a baciarlo o ad avere rapporti sessuali. Pesanti accuse che fanno del caso Harvey Weinstein uno dei più grandi scandali di Hollywood. Oggetto delle molestie, che sarebbero avvenute nell’arco di 30 anni, decine di dipendenti della sua casa di produzione, star del grande schermo, modelle e aspiranti attrici.

Accusato di molestie e violenze sessuali, il produttore cinematografico di Hollywood ha recentemente dato le dimissioni dal Cda della Weinstein Company, fondata nel 2005 insieme al fratello Bob. Alla luce delle dichiarazioni di alcune attrici, tra le quali Gwyneth Paltrow, Rose McGowan, Ashley Judd, Lea Seydoux, Angelina Jolie, Cara Delevingne, Lena Headey e Asia Argento, il produttore ha annunciato di voler intraprendere una terapia ma ciò non è stato sufficiente a preservare il matrimonio e la carriera di uno dei più potenti produttori degli Usa, vincitore, nel 1999, di un Oscar al miglior film per Shakespeare in Love.

Parola agli esperti

Nessuna sindrome.

Per gli psicologi statunitensi il caso Weinstein, così come quelli di altri personaggi famosi, non può essere catalogato sotto l’etichetta del disturbo psichiatrico. La sindrome da dipendenza da sesso, attribuita loro come attenuante non troverebbe riscontro in campo medico. Gli esperti fanno riferimento alla “Bibbia” della psichiatria Usa per smontare la difesa di presunti molestatori e a confermare questa teoria ci sono recenti ricerche condotte dalla University of California, i cui esperti non hanno trovato alcuna prova dell’esistenza di una vera e propria sindrome da dipendenza da sesso, che quindi non potrebbe essere trattata come un disturbo psichico.

In questa ottica non troverebbero fondamento neanche le cliniche per il recupero e la riabilitazione da dipendenza da sesso. E’ la convinzione dello psicologo David J. Ley, autore del libro “The myth of sex addiction”, che ai media americani ha detto: “Non esiste alcuna prova che funzionino. E’ un’industria di cliniche che si fa pubblicità con gli scandali sessuali delle celebrità’.

Non so quando sia diventato un disturbo psichico essere un misogino, egoista, senza scrupoli – ha aggiunto Ley- E’ un concetto usato solo per spiegare comportamenti sessuali irresponsabili e impulsivi di uomini potenti e ricchi”.

Tra gli esperti c’è anche chi non esclude l’esistenza di una sindrome da dipendenza sessuale. E’ il caso di John Giugliano. Lo psicologo, pur confermando l’esistenza di un disturbo psichiatrico legato al sesso, non ritiene che il produttore Weinstein sia necessariamente vittima di questa patologia: “Potrebbe essere semplicemente un molestatore”.

Tra le voci degli studiosi entrati nel merito della vicenda c’è anche quella dello psicologo californiano Dawn Michael, secondo il quale l’abuso sulle donne da parte di molti uomini di potere non avrebbe a che fare con un disturbo mentale e sessuale. “Parlando di dipendenza – ha detto- si cancella la responsabilità per comportamenti sbagliati”.

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