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Cassano, intervento riuscito: Forza, Antonio!
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Cassano, intervento riuscito: Forza, Antonio!

E’ perfettamente riuscito l’intervento cui è stato sottoposto in mattinata Antonio Cassano per la correzione del Pfo, il difetto cardiaco alla base dell’ischemia accusata sabato sera al rientro dalla trasferta di Roma: al fuoriclasse barese del Milan sono stati impiantati, attraverso una sonda introdotta lungo la vena femorale, gli ormai famosissimi ombrellini, di fatto due dispositivi metallici delle dimensioni di un’unghia che permetteranno al sangue di andare in circolo correttamente nel cuore, evitando di farlo passare tra i due atrii come successo fino a ieri. L’operazione è stata eseguita dal professor Mario Carminati, luminare del settore, presso il padiglione Sacco del Policlinico di Milano: come previsto l’intervento, durato circa mezz’ora, si è svolto in anestesia locale.

Il paziente viene definito di ottimo umore ma difficilmente verrà dimesso entro ventiquattr’ore: prima infatti dovrà essere sottoposto ad ulteriori visite di controllo tra cui un ecocardiogramma, per verificare il corretto posizionamento del cosiddetto “amplatzer”, il sistema di chiusura del foro fra gli atrii.

Probabile quindi il ritorno a casa per domenica. Dopo la grande paura, quindi, sua, dei suoi famigliari e dell’intero mondo sportivo che ha dimostrato a FantAntonio un affetto forse insospettato, arriverà ora la parte più delicata del recupero, quella che costringerà il talento di Bari vecchia a stare lontano dai campi per un periodo di tempo indeterminato. Almeno cinque le settimane di riposo assoluto prescritte, poi potrà riprendere gli allenamenti ma senza partitelle o contatti.

Un periodo di inattività che non può che indurre tutti gli sportivi a gridare Forza, Antonio ed alla base de quale non c’è solo il tempo durante il quale il giocatore dovrà sottoporsi ad una terapia anti-aggregante (tre o quattro mesi) ma soprattutto quello necessario per il lungo iter federale che dovrà portare alla concessione dell’idoneità sportiva. I tempi burocratici sono piuttosto lunghi e richiederanno numerose visite mediche: in casi come questi la prudenza non è mai troppa, sebbene vada detto che solo “grazie” al malore di sabato è stato possibile risalire alla piccola disfunzione, non rilevabile attraverso le consuete visite mediche cui si sottopongono i calciatori.

Per Cassano, che stava vivendo forse il periodo migliore della sua combattuta carriera, si chiudono le porte degli Europei visto che il ritorno in campo non dovrebbe avvenire prima di sei mesi. Ma durante la lunga inattività l’affetto della moglie Carolina, del piccolo Christopher e dell’inseparabile mamma Giovanna gli farà sentire meno la lontananza dai campi: molto più pesante sarà la sua assenza nello spogliatoio per i compagni di squadra che dovranno aspettare diverse settimane per poterlo riabbracciare quotidianamente.

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