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Castelvecchio, il borgo abbandonato di San Gimignano

Castelvecchio di San Gimignano è un borgo abbandonato in provincia di Siena: andiamo a conoscerne la travagliata storia, la lunga contesa tra San Gimignano e Volterra e le sue leggende.

I ruderi di Castelvecchio di San Gimignano

Castelvecchio di San Gimignano è uno stupendo borgo con tanto di castello, attualmente abbandonato, che si trova in provincia di Siena. Ricco di storia e di splendore, andiamo a scoprirlo insieme.

castelvecchio dall'alto

La storia

Il castello di Castelvecchio pare che in epoca etrusca fosse abitato. Ma in epoca romana non lo era già più, dato che si trovava lontano dalle principali vie di comunicazione. E’ stato poi ripopolato tra la fine del VI secolo e l’inizio del VII. In epoca longobarda la Valdelsa, cioè la valle sul fiume Elsa dove si trova Castelvecchio di San Gimignano, ebbe un periodo di grande sviluppo economico. Grazie al buon collegamento tra il Sud della Toscana, il Piemonte e la Lombardia.

La conquista del borgo interessava sia all’amministrazione della vicina San Gimignano (ghibellina) che al vescovo di Volterra (guelfa). Gli abitanti di quest’ultima accettarono il protettorato sia militare che economico. Esso durò fino al 1227, garantendo al paese una sostanziale autonomia di governo.

Nel frattempo Castelvecchio aveva costruito nel 1208 un nuovo cassero – la parte elevata della fortificazione – e nuove mura. Diventando così una cittadella fortificata a tutti gli effetti, che al suo interno ospitava edifici militari ma anche religiosi. Questo luogo, sempre conteso tra San Gimignano e Volterra, non venne mai espugnato direttamente, ma solo attraverso inganni e tradimenti.

castelvecchio san giminiano

Guerra e declino

Alla fine, dopo una cruenta battaglia avvenuta nel 1308, il borgo di Castelvecchio passò a San Gimignano, assumendo il nome che conserva anche oggi. Fu allora che cominciò il suo declino. Prima era “in mezzo” a due potenze che se la contendevano e riusciva a trarre vantaggi da entrambe, ma quel tempo era finito. Inoltre, la nuova strategica fortezza, costruita nel paese tra il 1310 e nel 1320, riaccese le ostilità tra le due città rivali. La rovina di Castelvecchio San Gimignano divenne inevitabile. Poi, nel 1348 un’epidemia di peste decimò la popolazione. Nel 1353 vivevano lì soltanto poche decine di pastori e boscaioli.

Nel 1450 venne ricostruito il mastio, sperando di dare nuova vita al borgo, ma fu tutto inutile. Due anni dopo vi fu pure un devastante terremoto che interessò parzialmente anche Firenze, nonostante sia distante 40 chilometri. Già dal XVII secolo, a Castelvecchio, non viveva più nessuno.

Fantasmi e leggende del castello

In un luogo come questo non avrebbero potuto certo mancare leggende e fantasmi. La più nota è quella dello sventurato amore tra una principessa e un soldato di ventura. Il padre della giovane, contrario alla relazione, sfida a duello il soldato e ha la peggio. Il militare viene catturato ed impiccato nella piazza antistante alla chiesa dedicata a San Frediano. La fanciulla, straziata dal dolore, si uccide, gettandosi da una torre del castello. Si narra che in alcune notti il suo fantasma si aggiri nei dintorni. Un’altra leggenda riguarda una chioccia che, con i suoi dodici pulcini d’oro, comparirebbe tra le rovine dell’edificio nelle notti di luna piena.

rudere-di-castelvecchio

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