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Caterina Chinnici, la figlia del giudice ucciso dalla mafia che corre per la Regione

Caterina Chinnici, la figlia del giudice che ha vinto le primarie del defunto fronte progressista contro la candidata pentastellata Barbara Floridia

Caterina Chinnici

Una bella interviista di Catania Today ha offerto uno spaccato su Caterina Chinnici, la figlia del giudice ucciso dalla mafia che corre per la presidenza della Regione Sicilia: la candidata del Partito Democratico è un ex magistrato che punta sulle politiche del lavoro.

Oltra che dai dem la Chinnici è sostenuta da CentoPassi, il movimento guidato da Claudio Fava. Ex procuratore della Repubblica al tribunale di Caltanissetta, Chinnici l’aveva spuntata alle primarie del defunto fronte progressista contro la candidata pentastellata Barbara Floridia e lo stesso Fava. 

Caterina Chinnici, la candidata figlia del giudice 

Ha detto la Chinnici: “Il potenziamento dei centri dell’impiego è una delle misure espressamente previste nel nostro programma di governo, saranno sicuramente strumento utile per una riforma della formazione basata sul collegamento stretto con le politiche attive per il lavoro”.

Per i giovani la candidata ha “previsto l’istituzione di un nuovo specifico assessorato che dovrà occuparsi di creare un ecosistema idoneo a valorizzare le loro competenze, e mi riferisco non solo al sostegno economico alle start-up ma anche, per esempio, alla costituzione di hub per l’innovazione e di almeno uno spazio di coworking in ogni provincia in collaborazione con imprese, università e associazioni di categoria“. 

“Sono una prog ma punto al voto civico”

Poi la Chinnici ha detto in sostanza come la pensa: “I valori che ho sposato sono quelli del campo progressista ma la mia è una candidatura di profilo civico, come tutto il mio impegno in politica, e il mio è un messaggio rivolto a tutte le persone che vogliono credere nella possibilità di un cambiamento, in una Sicilia moderna, competitiva e attrattiva, che affronti le emergenze e che metta finalmente entrambi i piedi nel futuro.

Considero quindi possibile e non sorprendente che io possa ricevere dagli elettori anche un voto a sua volta civico”. E le possibilità di vittoria contro Renato Schifani? “Dopo la rottura del patto delle primarie da parte dei 5Stelle, per me e per la coalizione è una partita più difficile, ma è tutta da giocare e lo faccio fino in fondo”.

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