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Cdp Venture Capital: 12 le prime startup green del Tech4Planet

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Milano, 4 ott. (askanews) - Sono dodici le startup fondate nei laboratori di ricerca delle università italiane selezionate nel primo anno di Tech4Planet, il polo nazionale di trasferimento tecnologico dedicato alla sostenibilità, nato su iniziativa di CDP Venture Capital in collaborazione con il...

Milano, 4 ott. (askanews) – Sono dodici le startup fondate nei laboratori di ricerca delle università italiane selezionate nel primo anno di Tech4Planet, il polo nazionale di trasferimento tecnologico dedicato alla sostenibilità, nato su iniziativa di CDP Venture Capital in collaborazione con il Politecnico di Milano e con il coinvolgimento dei politecnici di Torino e Bari. In quattro anni Tech4Planet investirà 65 milioni di euro, direttamente in startup e in gestori di venture capital specializzati in tecnologie di frontiera per la transizione ecologica.

Enrico Resmini, amministratore delegato di Cdp Venture Capital.

“Direi che è una opportunità straordinaria per il Paese il Technology transfer perché abbiamo grandi team di ricerca nelle nostre università. E’ importante strutturare dei meccanismi di trasferimento tecnologico. Qui entra in gioco Cdp Venture Capital che lo fa mettendo a disposizione capitali, fondi specializzati che riescono a finanziare queste nuove startup a uscire dai laboratori di ricerca e diventare grandi aziende del futuro.

Tech4Planet è uno dei cinque poli di trasferimento tecnologico che come Cdp Venture Capital abbiamo promosso. Una piattaforma che mette insieme investitori, università, partner di incubazione scientifica e aziende. Tutti gli ingredienti che servono per combinare una formula di successo e portare una innovazione, un brevetto a diventare azienda”.

Nelle università, stima l’Agenzia internazionale dell’energia, ci sono le tecnologia in grado di abbattere del 70% le emissioni di anidride carbonica.

Un tesoro da coltivare. Ferruccio Resta, rettore del Politecnico di Milano. “Abbiamo visto ragazzi e ragazze che hanno dedicato la loro vita per partire da un laboratorio di ricerca e costruire impresa. Siamo il bocchettone di ingresso delle idee e del capitale umano. Dobbiamo raccogliere da tutto il Paese le idee. E quindi alta tecnologia, deeptech, nel campo del clima, della mobilità, dell’economima circolare e dello smart manufacturing. Poi però la la startup deve crescere e dobbiamo avere punti in cui queste starutp hanno accesso al mercato e alla finanza.

Allora nasce qui a Milano un acceleratore per queste startup per diventare imprese”. A coordinare i lavori sarà il PoliHub di Milano, insieme a partner italiani e internazionali.