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C’è il wifi?

Questa è forse la prima domanda che ci si pone nel momento in cui si arriva in spiaggia, oppure quando si prenota la vacanza. Talmente dipendenti, che neanche in vacanza vigliamo rilassaci completamente, ma vogliamo tenere aggiornati costantemente i nostri amici (virtuali) sui nostri spostamenti. E proprio in coincidenza dell’estate, molte riviste e molti siti consigliavano le spiagge dov’era possibile avere una connessione wifi, addirittura gratuitamente. E in molti non hanno rinunciato a lasciare a casa smartphone o tablet. Molte spiagge si sono attrezzate al meglio per soddisfare i proprio clienti e oltre all’animazione e alle attività ginniche, hanno messo a disposizione anche dei notebook per chi fosse arrivato sprovvisto. La fotografia delle spiagge di quest’anno riproponeva in molti con un dispositivo mobile in mano sotto l’ombrellone e accantonando libri e riviste.
Tutto questo non è solo una vizio che i vacanzieri hanno assunto negli ultimi tempi, ma è anche un nuovo punto di forza che molte aziende del settore vogliono assumere.

Si sta infatti diffondendo la specializzazione di alcune aziende in prodotti balneari hi-tech. Tra le prime indiscrezioni, sembrerebbe che ci siano ombrelloni fotovoltaici, che permettano di produrre energia elettrica attraverso il sole; i bizzarri costumi che potrebbero ricaricare l’iPod; fino alle già sperimentate brandine refrigeranti.
Alla fine dell’estate si fa un po’ il bilancio di quello che è stato tutto questo. Di come, tirando le somme, si possano confrontare le vecchie abitudini con le nuove. Di come negli ultimi tempi si ha quasi una sorta di ansia tecnologica, che non oramai non lascia più nessuno.


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