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Centro commerciale Fiordaliso si rinnova, 30% posti lavoro in più

Rozzano (Mi), 11 nov (askanews) – Cento milioni di euro per rinnovare e ampliare gli spazi e completare la trasformazione di un luogo dove vent’anni fa si acquistava per fare la spesa con l unico scopo di risparmiare a spazio per vivere anche un “esperienza” piacevole. Cento milioni investiti per il restyling del Centro commerciale Fiordaliso di Rozzano, alle porte di Milano, dove è stato inaugurato un nuovo blocco di punti vendita a conclusione della terza fase dei lavori di riqualificazione iniziati nel 2018: spazi esterni e interni ridisegnati, un nuovo ingresso, il rinnovamento di oltre 40 attività commerciali e l imminente apertura di un parcheggio multipiano da mille posti auto.

Per il territorio del sud milanese, una ricaduta importante in termini di occupazione. I dipendenti del Centro sono aumentati dai 1.200 del 2018 ai 1.600 attuali, a cui vanno aggiunti i posti di lavoro generati dall indotto. Tutto realizzato con obiettivi di sostenibilità ed efficientamento energetico. Lo spiega il direttore del Centro commerciale Ilic Ravagnani: “Abbiamo recentemente ottenuto la certificazione Breeam, un importante riconoscimento, e grazie ad altri interventi che sono già programmati, abbiamo l obiettivo di ottenere il rating di Excellent nel 2022”.

Per il centro Fiordaliso, è il coronamento di un cambio di paradigma nell offerta alla clientela. Franco Ioppi, Head of Real Estate del Gruppo Finiper: “Quella che celebriamo oggi è una riqualificazione importante perché va a rispondere a questa visione strategica, che si è acuita ancora di più dopo la pandemia, per cui il cliente ha sempre più bisogno di spazi aperti, di sensibilità legata ai temi della sostenibilità o di avere la concezione e la convinzione che sta impiegando al meglio il suo tempo in uno spazio accogliente”.

Una visione strategica funzionale alle nuove esigenze del consumatore. “La leva fondamentale diventa oggi l’experience perché il consumatore, il cliente, è un cliente informato. Noi abbiamo imparato a conoscerlo, abbiamo visto che sono cambiate le leve. Non è più la convenience, il driver che spingeva la gente a visitare la nostra struttura, oggi il cliente vuole spazi accoglienti, vuole esperenzialità, quindi abbiamo dovuto cambiare la nostra struttura e in futuro dobbiamo continuare a cambiarla per seguire quelle che sono le tendenze del futuro”.

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