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Cerciello Rega, americani condannati all’ergastolo: “Sentenza severa ma giusta”

I due americani autori dell'omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega hanno ricevuto una condanna di primo grado all'ergastolo.

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I due americani responsabili dell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega e del ferimento del collega Andrea Varriale sono stati condannati all’ergastolo: è quanto deciso dalla Prima Corte d’Assise di Roma. La difesa ha annunciato che presenterà ricorso.

Cerciello Rega, americani condannati all’ergastolo

Alla lettura della sentenza, pronunciata dopo oltre 13 ore di camera di consiglio, la vedova del Carabiniere Rosa Maria Esilio è scoppiata in lacrime e si è stretta in un abbraccio intenso con il cognato Paolo. Il legale della famiglia Franco Coppi ha parlato di “una sentenza severa ma corrispondente al delitto atroce che è stato commesso“. Si tratta, ha spiegato, di una pena adeguata alla gravità del fatto, compiuto da due imputati che non hanno dato alcun segno di pentimento.

Cerciello Rega, americani all’ergastolo: ricorso della Difesa

L’avvocato difensore di Finnegan Lee Elder, uno dei due imputati, ha definito vergognosa la sentenza, accusato i giudici di “non voler vedere quello che è accaduto durante le indagini e durante il processo” e parlato del solito tandem procura-giudici“. Il riferimento potrebbe essere al caso della benda sugli occhi e della foto che ritrae Hjorth, uno dei due americani, con le braccia dietro la schiena, nella caserma dei Carabinieri.

Una circostanza che ha anche portato sotto accusa due militari dell’Arma. Il penalista ha dunque annunciato che farà ricorso in Appello.

Un commento simile è giunto anche dall’avvocato difensore di Christian Gabriel Natale Hjorth: “E’ una sentenza ingiusta, errata e incomprensibile, che non potrà in alcun modo reggere ad un appello”. L’omicidio del vicebrigadiere, ha spiegato il legale, fu un fatto a lui totalmente estraneo, atipico, imprevisto ed imprevedibile, frutto di un fatale concatenarsi di eventi che non poteva essergli in alcun modo addebitato. Per questo “ho difeso Gabriel con passione convinto sin dall’inizio della sua innocenza”. Anch’egli ricorrerà in secondo grado.

Cerciello Rega, americani all’ergastolo: prima della sentenza

Nelle udienze precedenti il pubblico ministero aveva chiesto l’ergastolo senza la concessione di alcuna attenuante. Secondo la ricostruzione dell’accusa, Finnegan sarebbe il ragazzo responsabile di aver accoltellato Cerciello affondando per undici volte l’arma nel suo busto. Il processo, svolto in oltre 50 udienze in cui sono stati ascoltati anche periti e testimoni oltre che i due imputati, ha sezionato sotto ogni profilo la drammatica notte dell’omicidio.

Cerciello Rega, americani all’ergastolo: i fatti

La vicenda che ha coinvolto Finnegan e Christian risale alla notte tra il 25 e il 26 luglio 2019. Secondo quanto ricostruito tutto è iniziato con il furto, da parte loro, dello zaino di Sergio Brugiatelli. Costui aveva consigliato ai due americani un pusher di Trastevere, Italo Pompei, che aveva venduto loro tachipirina frantumata al posto di stupefacenti. Per vendicarsi avevano dunque rubato lo zaino dell’uomo concordando un appuntamento per la restituzione in cambio di 100 euro e droga.

A quell’incontro si sono però presentati Mario Cerciello Rega e Andrea Varriale (Brugiatelli aveva denunciato il furto), entrambi in abiti civili e senza pistola di ordinanza. Costoro, scambiati dai due giovani per uomini mandati da Brugiatelli, sono stati brutalmente aggrediti. Il primo è morto dissanguato mentre l’altro, in stato di choc, ha chiamato i soccorsi mentre gli americani sono tornati in albergo. Inconsapevoli di essere stati registrati dalle telecamere, dopo poche ore le forze dell’ordine li hanno arrestati.

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