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Chi è Alessandro Siani di Mister Felicità

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Un talento comico purissimo e l’etichetta scomoda di nuovo Massimo Troisi: è Alessandro Siani, fra pochi giorni al cinema con la sua terza regia.

Dopo il successo di Il principe abusivo (2013) e Si accettano miracoli (2015), Alessandro Siani si prepara a varare sugli schermi la sua terza regia cinematografica: Mister Felicità vedrà la luce nelle sale di tutto lo stivale il 1° gennaio 2017.

Anche se non ancora ai livelli di popolarità di Checco Zalone, Alessandro Siani è ormai la certezza acquisita del cinema comico italiano, sia come attore che come regista. Alcune sue interpretazioni – a partire dal dittico formato da Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord, entrambi firmati da Luca Miniero – gli sono valse il titolo di nuovo Massimo Troisi (che lui, per modestia, ha rigettato), ma è con le sue opere dietro – e contemporaneamente davanti – la macchina da presa che Siani ha dato definitivamente forma alla sua comicità dialettale, abrasiva e al tempo stesso malinconica.

Nato a Napoli il 17 settembre 1975, Alessandro Siani – all’anagrafe Alessandro Esposito – dimostra sin dall’adolescenza uno spiccato talento comico, che lo porta, appena ventenne, a riscuotere premi prestigiosi in tutta Italia, a cominciare dal Premio Charlot. Il suo esordio televisivo avviene con il contenitore comico TeleGaribaldi, quindi il salto su scala nazionale, dapprima con Bulldozer su Rai 2, poi a Domenica In. I film Ti lascio perché ti amo troppo e La seconda volta non si scorda mai, entrambi diretti da Francesco Ranieri Martinotti ma cosceneggiati da Siani assieme al vecchio sodale Francesco Albanese, segnano le sue prime esperienze su grande schermo, intervallati da un paio di film di Natale come Natale a New York e Natale in crociera di Neri Parenti.

Quindi ancora tanta TV, prima del successo del sopracitato dittico con Claudio Bisio, che ne ha fatto uno dei volti più popolari del nostro cinema.
Una curiosità, il cognome Siani è stato scelto dall’attore come omaggio al giornalista de Il Mattino di Napoli Giancarlo Siani, assassinato dalla camorra appena ventiseienne, il 23 settembre 1985, a causa delle sue inchieste sulle collusioni tra criminalità organizzata e politica.


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